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Ulisse Abbagnano è stato un importante avvocato civilista e uomo politico di Salerno, vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, noto anche per essere il padre del celeberrimo filosofo esistenzialista Nicola Abbagnano.
Filippo Abbignente (1814–1904) è stato un patriota e politico italiano, parlamentare e figura centrale delle vicende risorgimentali nel salernitano.
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Mariano Marcio Abignente fu un cavaliere originario di Sarno, noto per aver partecipato alla disfida di Barletta del 1503.
Dopo l’evento ottenne riconoscimenti e possedimenti, tra cui alcune cartiere sul fiume Sarno. Partecipò anche a campagne militari sotto il comando di Prospero Colonna. Morì tra il 1521 e il 1523 e fu sepolto a Sarno.
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Adelberga (VIII sec.) — Principessa longobarda, figlia del re Desiderio e moglie di Arechi II, principe di Salerno. Donna di grande cultura, fu protettrice di monasteri e delle arti nella corte longobarda salernitana.
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Sant'Agnese (Roma, 290-293 – Roma, 21 gennaio 305) è stata una martire cristiana, nobile appartenente alla gens Claudia, uccisa a tredici anni durante la persecuzione di Diocleziano dopo aver rifiutato di abiurare la fede e il voto di castità. Venerata da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, è patrona delle vergini e delle fidanzate; la sua festa ricorre il 21 gennaio. È tradizionalmente raffigurata con un agnello — per assonanza col suo nome e per la modalità del suo martirio — e la palma del martirio.
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Francesco Aguirre (1682–ca. 1753) fu un giurista e studioso siciliano, attivo tra Palermo, Torino e Vienna.
Ricoprì incarichi importanti presso la Corte dei Conti e collaborò con Vittorio Amedeo II di Savoia alla riforma degli studi universitari a Torino.
Successivamente entrò al servizio dell’imperatore Carlo VI d’Asburgo, ottenendo ruoli di rilievo amministrativo.
Considerato dai contemporanei uno dei più dotti uomini del suo tempo, morì probabilmente a Milano.
Francesco Alario (1829–1892) è stato un patriota e politico italiano, figura di spicco del Risorgimento e deputato del Regno d'Italia.
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Carlo Alberto Alemagna nacque a Lancusi nel 1864 e morì a Salerno nel 1927, poco dopo la nomina a docente di Storia moderna all’Università di Roma. Fu insegnante, giornalista e autore prolifico, noto soprattutto per "La conflagrazione Europea".
Dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, vergine e martire del IV secolo, protettrice degli studi e dei teologi, il cui culto era vivo nei monasteri salernitani.
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Alfano I (1020–1085) — Arcivescovo di Salerno, medico della Scuola Medica Salernitana, poeta latino e traduttore. Amico di Roberto il Guiscardo e di papa Gregorio VII (sepolto nel Duomo di Salerno). Tradusse testi medici dal greco, contribuendo alla rinascita culturale salernitana.
Matteo Sica Alfieri è stato un patriota e cospiratore salernitano dell'Ottocento, noto per il suo ruolo nei moti risorgimentali.
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Salvador Allende (1908–1973) è stato un politico cileno, presidente del Cile dal 1970 fino al tragico colpo di Stato militare del 1973; figura simbolo della democrazia in America Latina.
Gabriello Altilio (1436–1501) è stato un poeta, vescovo cattolico e umanista italiano, legato alla corte aragonese di Napoli.
Altimari — Contrada e località rurale del territorio di Salerno, nella zona collinare di Giovi. Il nome è un antico toponimo rurale campano.
Donato Antonio Altomare (Napoli, 1520 – Napoli, 1566) è stato un medico italiano.
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Repubblica Marinara di Amalfi (IX–XII sec.) — Una delle quattro Repubbliche Marinare italiane. Amalfi fu la prima potenza commerciale del Mediterraneo medievale, pioniera del diritto marittimo (Tavole Amalfitane) e dell'uso della bussola in Europa.
Amalia Giovanna Galdi — Figura della storia locale salernitana, appartenente alla famiglia Galdi, nota casata cilentana e salernitana con esponenti nelle arti, nella politica e nel diritto tra Sette e Ottocento.
Famiglia Amato — Storica famiglia salernitana presente nel centro antico della città sin dal Medioevo. Il vicolo ricorda la presenza di questa casata nel quartiere storico.
Antonio Amato (San Cipriano Picentino, 16 marzo 1901 – Salerno, 3 gennaio 1979) è stato un imprenditore italiano, fondatore dell'omonima azienda.
Dedicata ad Amedeo di Savoia-Aosta (1845–1890), primo duca d'Aosta e re di Spagna, figura di spicco della dinastia sabauda nel periodo post-unitario.
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Giovanni Battista Amendola (1848–1887) fu uno scultore nato a Sarno e formatosi all’Accademia di Napoli.
Realizzò opere tra Italia e Inghilterra, tra cui statue, busti e sculture in bronzo, come la statua di Gioacchino Murat a Napoli.
È ricordato per uno stile elegante e per lavori presenti soprattutto a Napoli e Salerno.
Giovanni Amendola (1882–1926) è stato un politico, giornalista e accademico italiano, leader dell'opposizione democratica al fascismo.
Amendoletta — Salita nel quartiere Mercatello di Salerno, probabilmente legata alla famiglia Amendola o a un caratteristico albero di mandorlo (amendola) presente storicamente nel luogo.
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Andrea Sinno — Storico e archivista salernitano del XX secolo, studioso della storia medievale di Salerno e delle fonti documentarie della città.
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Torre Angellara è una torre di difesa costiera del Cinquecento situata a Salerno, costruita per proteggere la città dalle incursioni ottomane. A pianta quadrata, faceva parte di un sistema difensivo insieme alla Torre La Carnale e alla Torre Crestarella. Realizzata a partire dal 1569, rimase attiva come posto di guardia e dogana fino al 1866. Dopo essere stata di proprietà della Marina Militare, nel 2014 è stata acquisita dal comune di Salerno. Attualmente è abbandonata, ma nel 2016 è stata inserita in un progetto di valorizzazione per la concessione a gestori privati.
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Gaetano Angrisani (1900–1964) fu un poeta autodidatta nato a Somma Vesuviana, dove svolse per tutta la vita il mestiere di calzolaio. Appassionato di lettura e scrittura, compose poesie in lingua e in vernacolo, dedicate alla vita quotidiana e alla realtà sociale del suo territorio. La sua opera, pubblicata postuma nel volume Canti della mia Terra, rappresenta una viva testimonianza della cultura popolare del primo Novecento.
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Luigi Angrisani (Bracigliano, 1905 – 1978) è stato un medico e politico italiano, esponente del socialismo democratico. Fu senatore e deputato della Repubblica Italiana tra gli anni ’50 e ’70, ricoprendo anche vari incarichi di sottosegretario nei governi dell’epoca. Fu sindaco di Bracigliano.
Antica Corte — Area del centro storico di Salerno che conserva il nome dell'antico tribunale (corte) medievale della città normanna. Zona di rilevante importanza storica e urbanistica.
Prefetto di Salerno tra il 16 ottobre 1926 e il 15 maggio 1930.
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Fratelli Bandiera — Antonio e Attilio (1810–1844) — Patrioti veneziani, ufficiali della marina austriaca che si ribellarono per combattere per l'indipendenza italiana. Fucilati dai Borboni nel 1844 a Cosenza, divennero martiri del Risorgimento.
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Lucia Apicella (1887–1982), detta "Mamma Lucia", fu una donna salernitana nota per aver dato degna sepoltura ai soldati caduti durante lo sbarco del 1943.
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Serafina Apicella (Cetara, 1783 – Francia, dopo il 1837) fu una donna condannata a 25 anni di ferri perché ritenuta dal tribunale "scaltra e intraprendente" e complice delle attività carbonariche del marito. Torturata in carcere a Salerno, venne esiliata in Francia nel 1833 per intercessione della regina Maria Amalia d'Orléans e, sebbene poi liberata, non le fu mai consentito fare ritorno in Italia.
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Guglielmo Appulo fu un cronista medievale attivo tra XI e XII secolo, noto soprattutto per il poema storico Gesta Roberti Wiscardi. Probabilmente originario della Puglia e vicino agli ambienti della corte normanna, raccontò in versi latini la conquista dell’Italia meridionale da parte dei Normanni. La sua opera celebra soprattutto le imprese di Roberto il Guiscardo, descrivendo guerre, conquiste e rapporti con Bizantini e papato. Considerato una fonte storica fondamentale per il Medioevo meridionale, unì il modello epico classico alla cronaca politica e militare del suo tempo.
'Arce di Salerno — Via che risale al colle dell'Arce, dove sorgeva il castrum romano di Salernum e poi la rocca longobarda, evoluta nel Castello di Arechi (VIII sec.). Il nome deriva dal latino "arx" (rocca, fortezza).
Arco del Pinto — Antico arco medievale del centro storico di Salerno, probabilmente legato alla famiglia Pinto, presente nella città normanna e angioina. Elemento architettonico superstite dell'antico tessuto urbano.
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Arechi I (o Arigis, Aretchis; VI secolo – 641) fu uno dei più importanti sovrani longobardi dell’Italia meridionale e guidò il Ducato di Benevento dal 591 al 641, in un lunghissimo governo che consolidò l’autonomia politica del principato rispetto al regno longobardo settentrionale.
Probabilmente un antico toponimo locale di origine rurale o familiare.
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Asiago — Altopiano della provincia di Vicenza, teatro di alcune delle battaglie più sanguinose della Prima Guerra Mondiale (1916–1918). L'intitolazione ricorda i soldati caduti in quei combattimenti, come molte altre vie di Salerno dedicate ai luoghi della Grande Guerra.
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Aspromonte — Massiccio montuoso della Calabria, noto per la battaglia del 29 agosto 1862 in cui le truppe regie fermarono la spedizione di Garibaldi verso Roma, ferendolo. L'episodio fu uno dei momenti più drammatici del Risorgimento italiano.
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Pasquale Fulvio Atenolfi (1826–1908) fu un nobile e politico di Cava de' Tirreni, protagonista del processo unitario italiano e più volte sindaco della sua città. Deputato e poi senatore del Regno, ricoprì importanti incarichi amministrativi tra Napoli e Salerno, distinguendosi per l’impegno nelle infrastrutture e nella gestione pubblica. Promosse opere fondamentali come l’acquedotto dell’Ausino e contribuì alla tutela di importanti istituzioni religiose e culturali.
Giovanni Andrea Aurofino fu un medico salernitano del XVI secolo, esponente di rilievo della Scuola Medica Salernitana.
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Giuseppe Avallone (1856–1940) fu un pittore nato a Salerno, formatosi al Regio Istituto di Belle Arti di Napoli sotto la guida di Domenico Morelli.
Grazie a una borsa di studio partecipò all’Esposizione Universale di Vienna 1873 e lavorò anche alle decorazioni del celebre Caffè Gambrinus.
Attivo tra Campania e Basilicata, fu apprezzato decoratore di chiese e palazzi, oltre che autore di numerosi ritratti e paesaggi.
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Mario Avallone (16 novembre 1898 – 10 agosto 1953), pittore
Figlio di Giuseppe, pittore, e di Anna Avallone, autodidatta sotto la guida del padre e del fratello maggiore Pasquale, sviluppa una pittura costruita con pochi elementi e fortemente intimista. Dopo aver collaborato ad alcuni periodici cittadini come disegnatore caricaturista, a metà degli anni venti del Novecento si reca a Venezia, attratto dall'atmosfera decadente della città, ove realizza un gran numero di opere che esporrà a Salerno nel 1929 nella mostra Paesaggi veneziani.
Ragazzo, aveva partecipato alla prima guerra; è richiamato per la seconda, uscendone profondamente segnato nello spirito. L'ultimo decennio di vita lo trascorre dedicandosi essenzialmente ad una ritrattistica dalle pennellate lievi, di effetto fotografico, in contrasto con l'esuberanza dei tratti sanguigni del concittadino Clemente Tafuri.
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Saverio Avenia (26 maggio 1848 – 20 gennaio 1922), medico chirurgo
Figlio di Raffaele, possidente, e di Colomba Cimmino, nacque nel palazzo di famiglia alla via allora di Porta di Ronca, attualmente Torquato Tasso, ove il padre era nato il 1° luglio 1810 da Saverio senior, possidente, e da Rosa d'Avossa. Chirurgo brillante, ma sopratutto filantropo, istituì nel palazzo, oggi noto come Villa Avenia, una sorte di ambulatorio filiale dell'allora insufficiente ospedale cittadino di San Giovanni di Dio, quando la donazione del marchese Giovanni Ruggi d'Aragona che permetterà la nascita di un secondo nosocomio era ancora di là da venire. Il Comune ricorderà in una lapide il suo impegno civico a decoro cittadino e la sua eminenza nell'arte chirurgica; purtroppo, come a volte capita, sapere e perizia non gli valsero a salvare la vita del suo unico figlio maschio, Giuseppe, nato il 6 marzo 1880 e vissuto appena dodici giorni.
Via Aversana — Antica strada che collegava Salerno verso la zona di Aversa e la piana campana. Il nome richiama i legami storici e commerciali tra Salerno e le città della pianura campana.
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Alfonso Balzico (1825–1901) — Scultore italiano nato a Cava de' Tirreni, tra i più importanti esponenti della scultura neoclassica e romantica del Sud Italia. Realizzò monumenti e opere per chiese e palazzi di tutta la Campania.
Silvio Baratta (1887–1961) è stato un avvocato e politico italiano, sindaco di Salerno ed esponente di spicco della rinascita amministrativa cittadina nel secondo dopoguerra.
Pietro Barliario (1055–1148) è stato un celebre astrologo, alchimista e medico salernitano, legato a numerose leggende popolari e alla Scuola Medica.
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Antonio Barone (Napoli, 29 settembre 1939 – Napoli, 4 dicembre 2011) è stato un fisico italiano. Professore emerito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Direttore dell’Istituto di Cibernetica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Arco Felice (Napoli), è conosciuto in particolare per il suo contributo alla superconduttività e all'effetto Josephson.
Vicolo Barriera — Il nome ricorda una delle antiche barriere o porte di accesso alla città medievale, dove si riscuotevano i dazi sulle merci in entrata. Elemento tipico dell'urbanistica medievale salernitana.
Strada che sorge nella zona orientale della città, intitolata all'Apostolo e Martire San Bartolomeo.
Antico e ripido percorso del centro storico che conduceva nei pressi di un insediamento religioso o di una cappella intitolata al Santo.
Il nome richiama una "bastia" o bastione, ovvero una struttura difensiva militare. Probabilmente riferimento a un'antica opera di difesa presente nel territorio salernitano.
Via che ricorda le antiche mura e i bastioni difensivi di Salerno, costruiti e più volte ampliati dalle dominazioni longobarda, normanna e aragonese che si succedettero nella città.
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San Giovanni Battista (I secolo a.C. – circa 30 d.C.) fu un profeta e predicatore ebraico, considerato il precursore di Gesù Cristo. Figlio di Zaccaria ed Elisabetta, visse una vita austera nel deserto, predicando la conversione e amministrando il battesimo nelle acque del fiume Giordano. Fu lui a battezzare Gesù, riconoscendolo come il Messia atteso. Morì martire per ordine di Erode Antipa, dopo aver condannato pubblicamente il suo comportamento. È venerato come santo da numerose confessioni cristiane ed è patrono di molte città e comunità nel mondo.
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Cesare Battisti (1875–1916) — Politico e irredentista trentino, deputato al parlamento austriaco. Combatté volontario con l'esercito italiano nella Prima Guerra Mondiale. Catturato dagli austriaci, fu impiccato a Trento come traditore. Divenne uno dei simboli del martirio irredentista.
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Fulgenzio Bellelli (1675–1742) fu un religioso agostiniano nato a Buccino, divenuto priore generale dell’ordine e prefetto della Biblioteca Angelica di Roma. Teologo di rilievo, fu profondo studioso del pensiero di Agostino di Ippona e sostenitore dell’agostinismo rigoroso. Collaborò con i papi Benedetto XIII e Benedetto XIV, distinguendosi nelle controversie teologiche contro baianismo e giansenismo.
Michele Bello (1822–1847) fu un patriota risorgimentale, tra i promotori della rivolta del 1847 nel Distretto di Gerace, per la quale venne giustiziato.
Via panoramica nella zona collinare di Salerno che offre un ampio "bel vedere" sul Golfo di Salerno.
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Camillo Benso, Conte di Cavour (1810–1861) — Statista piemontese, primo presidente del Consiglio del Regno d'Italia. Architetto diplomatico dell'unificazione italiana, orchestrò le alleanze con Francia e Gran Bretagna che resero possibile il Risorgimento.
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Rosa Bentivenga (nota in alcuni documenti storici e nella toponomastica locale anche come Rosa Bentivegna) è stata una figura femminile di rilievo legata alla storia della provincia di Salerno, in particolare per il suo ruolo patriottico nei moti del Cilento del 1828.
: Fu la madre della celebre patriota Alessandrina Tambasco. Insieme alla figlia e al resto della famiglia (tra cui il genero Pietro Bianchi e le altre figlie Nicolina e Michelina), Rosa aderì attivamente alla causa dei Filadelfi, una società segreta repubblicana che puntava a ottenere la Costituzione da re Francesco I di Borbone.
Dedicato a San Bernardino da Siena (1380–1444), celebre francescano, teologo e predicatore italiano, patrono dei pubblicitari.
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Bernardo, nato a Gaeta intorno alla metà del X secolo, fu un autorevole vescovo cattolico di tradizione bizantina e membro della famiglia ducale gaetana, figlio di Marino II e fratello di Giovanni III. Eletto vescovo prima del maggio 997, guidò la diocesi in un periodo di profonde trasformazioni politiche e sociali, distinguendosi soprattutto per la rigorosa amministrazione del patrimonio ecclesiastico e per la difesa dei beni della Chiesa.
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Giovanni Berta (1894–1921) fu un militante fascista italiano.
Umberto Zanotti Bianco (1889–1963) è stato un illustre archeologo, ambientalista, filantropo e politico italiano, nominato senatore a vita, celebre per i suoi straordinari scavi e studi archeologici nel Mezzogiorno.
Paolo Emilio Bilotti (1860–1927) è stato un insigne storico, archivista e docente salernitano, autore di fondamentali studi documentari sulla storia della provincia.
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Nino Bixio (1821–1873) è stato un celebre generale, politico e patriota italiano, braccio destro di Garibaldi e figura chiave del Risorgimento.
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Boemondo I d'Altavilla (1051–1111) — Condottiero normanno, figlio primogenito di Roberto il Guiscardo. Fu uno dei capi della Prima Crociata e conquistò Antiochia nel 1098, diventandone il primo principe. Figura leggendaria del Medioevo europeo, legata alla storia normanna del Sud Italia.
Alberto Bolognetti (1538–1585) — Cardinale e diplomatico italiano, nunzio apostolico in Polonia. Figura di spicco della diplomazia vaticana del Cinquecento.
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Danio Bolognini è stato un vescovo italiano, ordinato sacerdote nel 1926 e poi nominato vescovo ausiliare di Bologna nel 1946. Nel 1952 divenne vescovo di Cremona, diocesi che guidò anche durante il Concilio Vaticano II, contribuendo all’attuazione delle sue riforme. Morì nel 1972 e fu sepolto nella cattedrale di Cremona.
Dedicata a San Bonaventura da Bagnoregio (1221–1274), cardinale, filosofo, teologo francescano e Dottore della Chiesa.
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Benedetto Bonazzi (1840–1915) — Vescovo benedettino, arcivescovo di Benevento. Figura di spicco della Chiesa italiana a cavallo tra Otto e Novecento, noto per il suo impegno pastorale e per i suoi studi di storia ecclesiastica.
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Nicola Bonservizi (Urbisaglia, 2 dicembre 1890 – Parigi, 26 marzo 1924) fu un giornalista e attivista fascista italiano, noto soprattutto per avere organizzato il primo Fascio italiano a Parigi e per la sua attività di propaganda politica all’estero durante i primi anni del regime di Benito Mussolini.
Alda Borelli (1882–1975) — Grande attrice teatrale italiana, regina del teatro drammatico della prima metà del Novecento. Interpretò i più importanti ruoli del teatro borghese europeo, da Ibsen a Pirandello.
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Vincenzo Braca (1566–1614) è stato un insigne poeta e drammaturgo salernitano, celebre autore di farse cavajole e componimenti in dialetto.
Il termine "breccia" indica un'apertura nelle mura o nella roccia. Il nome richiama probabilmente un'apertura nelle antiche mura o un passaggio naturale nella roccia calcarea del territorio collinare di Salerno.
Antico casale rurale del territorio salernitano, diviso in parte inferiore e superiore secondo la tipica organizzazione insediativa dei territori collinari campani.
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Stefano Brun (Salerno, 10 febbraio 1882 – Napoli, 8 novembre 1962) è stato un ingegnere, dirigente d'azienda e presidente della Camera di commercio di Napoli. Dopo la laurea in ingegneria (1904), lavorò nel settore elettrico e del gas, dirigendo società come la SME e contribuendo all'illuminazione di Napoli e Caserta. Dal 1945 al 1961 presiedette la Camera di commercio di Napoli, promuovendo la ricostruzione postbellica e lo sviluppo del Mezzogiorno. Fu anche presidente dell'Unione italiana camere di commercio, vicepresidente dell'ICE, cavaliere del lavoro (1952) e commendatore della Legion d'onore. Morì a Napoli all'età di 80 anni.
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Giuseppe Bufano fu un mugnaio cilentano coinvolto nei moti rivoluzionari del 1828, grazie anche ai contatti della moglie Domenica Giuliani.
Considerato tra i primi martiri del Risorgimento, fu fucilato a Polla il 14 agosto dello stesso anno.
Dopo l’esecuzione, il suo corpo subì una brutale esposizione pubblica a scopo intimidatorio, ricordata a lungo da una lapide commemorativa.
C
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Francesco Cacciatore (1904–1983) fu un importante esponente socialista e sindacalista salernitano. Militante fin da giovane nel socialismo, subì persecuzioni durante il fascismo e partecipò alla Resistenza, contribuendo alla nascita del CLN a Salerno e alla ricostruzione democratica nel dopoguerra. Fu segretario della Camera del Lavoro e consigliere comunale per molti anni, oltre che deputato dal 1953 al 1972 con il PSI e poi con il PSIUP. Convinto sostenitore della sinistra socialista, partecipò alla fondazione del PSIUP nel 1964 e concluse la sua carriera politica come sindaco di Montesano sulla Marcellana.
Luigi Cacciatore (1900–1951) è stato un politico e sindacalista italiano, Ministro delle Poste e figura di rilievo del socialismo salernitano.
Denominazione legata al fiume Irno, che scorre a est di Salerno, e alla tradizione venatoria delle sue valli.
Luigi Cadorna (1850–1928) è stato un generale italiano, Capo di Stato Maggiore dell'Esercito durante la prima guerra mondiale fino alla disfatta di Caporetto.
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Commemorazione della strage di Piazza della Loggia a Brescia del 28 maggio 1974, in cui una bomba neofascista uccise 8 persone durante una manifestazione sindacale. Uno degli attentati più gravi degli "anni di piombo" in Italia.
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Commemorazione delle vittime civili della Seconda Guerra Mondiale a Salerno e dintorni, in particolare durante lo Sbarco di Salerno del settembre 1943 (Operazione Avalanche) e i bombardamenti alleati e tedeschi che colpirono la città.
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Caduti del Terrorismo — Commemorazione delle vittime degli anni di piombo (1969–1988), il periodo di violenza politica che insanguinò l'Italia. Le Brigate Rosse, i Nuclei Armati Proletari e i gruppi neofascisti colpirono magistrati, politici, forze dell'ordine e civili.
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Battaglia di Calatafimi (1860) — Prima vittoria militare della Spedizione dei Mille di Garibaldi, il 15 maggio 1860 in Sicilia. Aprì la strada alla conquista garibaldina del Sud Italia e all'unificazione del paese. Luogo simbolo del Risorgimento.
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Costanza Calenda fu una medica e chirurga italiana del Quattrocento, legata alla tradizione della Scuola medica salernitana e ricordata tra le celebri Mulieres Salernitanae. È considerata una delle rare donne medico note del Medioevo, insieme a figure come Trotula, Abella e Mercuriade.
Salvatore Calenda è stato un celebre medico del XIV secolo, Priore del Collegio della Scuola Medica Salernitana e successivamente del Collegio di Medicina di Napoli
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Alfredo Campione è stato un protagonista meno noto ma significativo della storia termale e urbanistica di Salerno, legato allo sviluppo e ai tentativi di rilancio delle storiche Terme sorte nell’area di Fratte, note poi come Terme Campione.
ntico canalone o torrente che scendeva dai colli verso il centro di Salerno, usato come percorso di accesso alla città dall'entroterra. Traccia fisica del rapporto tra la città e il suo territorio collinare.
Raffaele Cantarella (1898–1977) è stato un insigne grecista, filologo classico e accademico italiano, tra i massimi studiosi della letteratura greca e bizantina.
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Pietro Capasso (Oliveto Citra, 29 luglio 1874 – Roma, 5 gennaio 1951) è stato un politico italiano. Deputato del Regno d’Italia nella XXV e XXVI legislatura dal 1919 al 1924, partecipò attivamente alla vita politica nazionale nel primo dopoguerra.
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Gerardo Cono Capobianco (1724–1801), nato a Pellare (Salerno), fu un giurista e alto funzionario del Regno di Napoli.
Divenne segretario del Sacro Regio Consiglio nel 1770, carica che mantenne per oltre vent’anni.
Coltivò anche interessi eruditi, fondando una grande biblioteca e pubblicando opere di diritto e topografia del Regno di Napoli.
Alfredo Capone (17 ottobre 1872 – …) è stato un politico e avvocato italiano. Capone fu l'ultimo sindaco liberale di Salerno prima della dittatura e l'istituzione dei podestà.
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Arturo Capone (Salerno, 1868 – 1944) è stato un presbitero, storico e storiografo italiano. Dopo gli studi di lettere e filosofia all’Università di Napoli, fu ordinato sacerdote e svolse attività pastorale e culturale tra Salerno e Muro Lucano, dove insegnò e ricoprì incarichi nel seminario diocesano.
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Cristoforo Capone (4 febbraio 1820 – 23 dicembre 1899) fu un medico italiano, chirurgo di corte dei sovrani borbonici e benefattore attivo a Salerno. Laureato in medicina e chirurgia nel 1842, intraprese la carriera nella Regia Marina, distinguendosi fino a essere chiamato a corte dopo aver operato Ferdinando II delle Due Sicilie; sotto Francesco II delle Due Sicilie ricoprì il ruolo di chirurgo di camera e fu insignito dell’ordine Costantiniano.
Dopo la caduta del Regno seguì il sovrano in esilio tra Roma e Parigi, restando al suo servizio fino al 1882, anno in cui tornò a Salerno. Qui, su impulso dell’arcivescovo Valerio Laspro, si dedicò ad attività religiose e sociali, contribuendo in modo determinante alla fondazione e al finanziamento della chiesa della Sacra Famiglia nel quartiere Fratte, costruita su un terreno donato da Michele Peluso.
Pasquale Capone (1896–1943) è stato un militare italiano, ufficiale decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.
Raffaele Capone (Salerno, 22 agosto 1829 – Napoli, 22 marzo 1908) è stato un vescovo cattolico italiano e membro della Congregazione del Santissimo Redentore.
Antico toponimo rurale nella zona collinare di Salerno, probabilmente derivante da un'antica denominazione del territorio o da un soprannome familiare medievale.
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Angelo Caposcrofa († 24 marzo 1408), medico
Patrizio salernitano del sedile di Porta Rotese, fu medico di re Ladislao I (regnante 1386- 1414), con un appannaggio 350 ducati annui. Morì a Salerno e fu sepolto nella chiesa del convento di San Francesco
Cappelle — Zone che prendono il nome dalle antiche cappelle votive o oratori rurali presenti nel territorio collinare di Salerno, tipici elementi del paesaggio religioso campano.
Antico toponimo della zona di Fuorni, probabilmente legato a un antico edificio o a una famiglia con tale soprannome.
Ulisse Caputo (1872–1948) è stato un celebre pittore italiano nato a Salerno ma lungamente attivo a Parigi, celebre per le sue atmosfere post-impressioniste e cosmopolite.
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Prospero Caravita (Eboli, inizi XVI secolo – 1570/1580) fu un giurista italiano. Laureato in utroque iure nel 1555, ricoprì gli incarichi di uditore e avvocato fiscale nel Regno di Napoli, operando soprattutto nel Principato Citra e in Basilicata.
Antico toponimo rurale nella zona di Giovi, di probabile origine medievale. Il nome potrebbe derivare da "calcare" (lavoro agricolo) o da un'antica denominazione locale.
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Costabile Carducci nacque a Capaccio Paestum il 15 giugno 1804 e fu uno dei protagonisti dei moti risorgimentali nel Cilento contro il regime borbonico. Dopo aver intrapreso studi giuridici a Napoli senza conseguire la laurea, svolse diverse attività amministrative e imprenditoriali tra Capaccio, Vallo della Lucania e Salerno. Fin da giovane manifestò idee antiborboniche e nel 1848 aderì con decisione al movimento rivoluzionario, assumendo un ruolo di primo piano nei moti cilentani e divenendo colonnello comandante della Guardia Nazionale di Salerno dopo la concessione della Costituzione.
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Don Alfonso Carella è stato una figura storica del giornalismo sportivo salernitano, profondamente legato alla sua città, Salerno, che ha raccontato e vissuto con passione per oltre ottant’anni. Giornalista autodidatta, dotato di uno stile asciutto ed efficace, ha dedicato la sua vita a narrare le vicende sportive locali, diventando un punto di riferimento soprattutto per gli appassionati della US Salernitana 1919.
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Docente di lettere latine e greche nel Liceo Ginnasio “T.Tasso” di Salerno, dal 1965 al 1973 preside in diversi Licei della provincia, e infine professore di paleografia greca nella facoltà di lettere dell’Università di Salerno.
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Francesco Carnelutti (1879–1965) è stato uno dei più grandi giuristi italiani del XX secolo, teorico del diritto e accademico.
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Altopiano carsico al confine tra Italia e Slovenia, teatro delle battaglie più cruente della Prima Guerra Mondiale (1915–1917). Le undici battaglie dell'Isonzo sul Carso costarono centinaia di migliaia di vite. L'intitolazione ricorda i caduti salernitani in quei combattimenti.
Carlo Carucci (1878–1966) — Archivista e storico salernitano, direttore dell'Archivio di Stato di Salerno. Autore di fondamentali studi sulla storia medievale del territorio salernitano e sulle fonti documentarie locali.
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Giacinto Carucci (1848–1928) fu sacerdote, docente e studioso originario di Olevano sul Tusciano, formatosi tra il seminario di Salerno, la Badia di Cava e Napoli.
Insegnò per oltre cinquant’anni latino e greco nel seminario salernitano, distinguendosi per la solida cultura e l’impegno educativo.
Fu anche storico e pubblicista: diresse giornali cattolici e pubblicò studi sulla storia locale e religiosa, lasciando una memoria stimata come sacerdote e studioso.
Approfonidsci: http://www.genmarenostrum.com/pagine-lettere/letterac/carucci_o_caruccio.htm
Antico casale rurale della zona di Giovi, denominato dalla famiglia Basso o dalla posizione geografica più bassa rispetto ad altri insediamenti vicini.
Antico casale rurale denominato probabilmente dal colore scuro ("bruna") della costruzione o dalla famiglia Bruni/Bruna che vi abitava.
Antico casale rurale denominato dalla famiglia Capaldo.
Antico casale rurale nella zona di Giovi, denominato dalla famiglia Concilio. Le informazioni dettagliate su questa famiglia non sono ancora disponibili.
Contrada rurale nella zona di Giovi. Il nome richiama una famiglia locale di origine medievale. Le informazioni dettagliate non sono ancora disponibili.
Antico casale rurale nella zona di Giovi, denominato dalla famiglia D'Amato, storicamente diffusa nel territorio salernitano.
Antico casale rurale nella zona di Giovi, denominato dalla famiglia De Rosa, presente nel territorio salernitano sin dal periodo medievale.
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Antico toponimo rurale nella zona di Giovi. Contrariamente a quanto il nome potrebbe suggerire, si riferisce probabilmente alla famiglia Pazzo/Pazzi, diffusa nel Mezzogiorno medievale, o a un antico ricovero per indigenti.
Antico casale rurale nella zona collinare e in quella di Giovi, denominato dalla famiglia Di Giacomo, storicamente presente nel territorio salernitano.
ntico casale rurale nella zona di Giovi, denominato dalla famiglia Fasulo. Le informazioni dettagliate non sono ancora disponibili.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno, denominato dalla famiglia Ferrara, uno dei cognomi più diffusi nel territorio campano.
Antico casale rurale nella zona di Giovi, denominato dalla famiglia Gallo, storicamente radicata nel territorio salernitano.
Località rurale situata nella frazione collinare di Giovi a Salerno.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno, denominato dalla famiglia Greco. Il cognome richiama le antiche comunità di origine greca presenti nel Mezzogiorno sin dall'epoca della Magna Grecia.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno, denominato dalla famiglia Leone. Le informazioni dettagliate non sono ancora disponibili.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno, denominato dalla famiglia Manzo, storicamente presente nel territorio.
ntico casale rurale nella zona di Fratte, denominato dalla famiglia Marsilia. Le informazioni dettagliate non sono ancora disponibili.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno, denominato dalla famiglia Martino. Le informazioni dettagliate non sono ancora disponibili.
Antico casale rurale nella zona di Giovi, denominato dalla famiglia Parisi, cognome molto diffuso nel territorio salernitano.
Antico casale rurale nella zona di Giovi. Il nome potrebbe richiamare la città di Polla (SA) o una famiglia locale omonima. Le informazioni dettagliate non sono ancora disponibili.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno. Il nome richiama probabilmente la presenza di una porta o accesso caratteristico della costruzione originaria.
Antico casale rurale nella zona di Giovi, denominato dalla famiglia Postiglione o da un collegamento con la città di Postiglione.
Antico casale rurale nella frazione di Giovi, nella zona della chiesa di Santa Croce. Il nome composto indica la precisa localizzazione dell'insediamento nel tessuto rurale collinare.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno, denominato probabilmente dal colore rosa dell'edificio originario o dalla famiglia Rosa.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno, denominato dalla famiglia Russo, uno dei cognomi più diffusi in Campania.
Antico casale rurale nella zona di Giovi, denominato dalla famiglia Sapere. Le informazioni dettagliate non sono ancora disponibili.
Antico casale rurale nella zona di Giovi. Il nome potrebbe richiamare la famiglia Scarpetta.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno, denominato dalla famiglia Scuoppo. Le informazioni dettagliate non sono ancora disponibili.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno, denominato dalla famiglia Stanzione.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno, denominato dalla famiglia Ventura. Le informazioni dettagliate non sono ancora disponibili.
Antico casale rurale nella zona di Giovi, denominato dalla famiglia Vicinanza, storicamente presente nel territorio salernitano.
ntico casale rurale nella zona collinare di Salerno. Il nome potrebbe derivare dalla presenza di una vigna ("vignola") o dalla famiglia Vignola.
Antico casale rurale nella zona collinare di Salerno, denominato dalla famiglia Volpe. Le informazioni dettagliate non sono ancora disponibili.
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Max Casaburi è stato un ufficiale dell’Esercito italiano nato a Salerno, decorato con la Medaglia di bronzo al valor militare alla memoria. Durante la Seconda guerra mondiale operò nei Balcani e, dopo l’armistizio, aderì alla Resistenza nel Parmense con il nome di copertura “Montrone”, distinguendosi per il suo impegno antifascista e per l’aiuto ai perseguitati. Fu ucciso dai tedeschi nel 1945 durante il rientro verso casa dopo la liberazione dal lager.
Renato Casalbore (1891–1949) è stato un celebre giornalista salernitano, fondatore di Tuttosport, perito tragicamente nella Tragedia di Superga con il Grande Torino.
Toponimo che indica un antico casale rurale nella zona di Giovi. Il termine "casale" nel Mezzogiorno medievale indicava un piccolo insediamento rurale dipendente da un centro urbano maggiore.
Le informazioni dettagliate sull'origine del nome non sono ancora disponibili.
Via nel quartiere Fuorni così denominata per la presenza di edifici costruiti con mattoni o intonaco di colore rosso, tipica caratteristica architettonica locale.
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ntico toponimo del centro storico di Salerno che indica la presenza di una "cassa vecchia", ovvero una cisterna o serbatoio idrico medievale ormai in disuso. L'acqua era una risorsa fondamentale per la vita nel centro antico.
Leopoldo Cassese (1901–1960) è stato uno storico e archivista italiano, direttore dell'Archivio di Stato di Salerno.
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Domenico Catalano (Roma, 1974 – Archi, 1º settembre 1990) è stato uno studente italiano, vittima innocente della ’ndrangheta. Ucciso a soli sedici anni durante un agguato avvenuto in Calabria, fu colpito per errore in uno scambio di persona, risultando del tutto estraneo a contesti criminali.
Più informazioni: https://www.wikimafia.it/wiki/Domenico_Catalano
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Onorificenza istituita nel 1968 per i combattenti della Prima Guerra Mondiale. Vittorio Veneto fu il sito della battaglia finale (ottobre 1918) che portò alla resa dell'Austria-Ungheria e alla vittoria italiana.
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Lorenzo Cavaliero (Montecorvino Pugliano, 10 gennaio 1853 – data ignota) è stato un politico e avvocato italiano. Fu sindaco di Salerno dal 1903 al 1910 e durante il suo mandato la città introdusse l’illuminazione elettrica nel 1905.
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Ortensio Cavallo (San Mango Piemonte, 5 agosto 1873 – Salerno, 14 aprile 1944) è stato un avvocato, giornalista e poeta italiano. Attivo soprattutto nella provincia di Salerno, collaborò per oltre quarant’anni con numerosi periodici locali, distinguendosi per una produzione poetica ampia e variegata che spaziava da temi civili e politici a motivi religiosi e rurali. Svolse anche l’attività forense, spesso a favore dei più bisognosi, ed è ricordato per il suo impegno culturale e per il legame con la sua terra natale, che celebrò frequentemente nella sua opera letteraria.
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Giuseppe Centola (1848–1904) fu un avvocato e politico attivo a Salerno, dove svolse un ruolo centrale nella vita amministrativa cittadina.
Fu sindaco in più occasioni tra il 1876 e il 1893, distinguendosi come figura di transizione tra la nomina regia e l’elezione comunale dopo la riforma del 1889.
Ricoprì anche incarichi pubblici locali e dal 1897 presiedette il Casino sociale di Salerno, restando influente nella vita cittadina fino alla morte.
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Francesco Cerenza (1924–2006), nato a Salerno, fu un alto ufficiale del Corpo delle Capitanerie di porto. Entrato nel 1948, operò in diverse sedi italiane (Palermo, Mazara del Vallo, Gaeta, Civitavecchia e Napoli), acquisendo particolare esperienza nel settore della pesca e dell’organizzazione marittima. Ricoprì incarichi di crescente responsabilità, tra cui comandante a Salerno e dirigente di varie Direzioni Marittime. Nel 1987 raggiunse il vertice della carriera come Ammiraglio Ispettore Capo, guidando il Corpo fino al 1989; morì a Roma nel 2006.
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Battaglia della Cernaia (1855) — Vittoria del Corpo di Spedizione Sardo in Crimea contro i Russi, il 16 agosto 1855. Fu la prima battaglia combattuta dall'esercito piemontese in Europa, che valse all'Italia un posto al tavolo della pace di Parigi del 1856 e aprì la strada al Risorgimento.
Antico toponimo nella zona di Salerno. Le informazioni sull'origine del nome non sono ancora disponibili.
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Giovanni Leonardo Ceruso (Carisi, 1551 – Roma, 1595) è stato un educatore e benefattore italiano, noto per la sua assistenza ai bambini poveri nella Roma della fine del XVI secolo. Originario della diocesi di Salerno, insegnava grammatica ai giovani del suo paese, attività che gli valse il soprannome di “Letterato”. Trasferitosi a Roma dopo un pellegrinaggio legato a una profonda esperienza religiosa, dedicò la propria vita all’accoglienza e all’educazione dei ragazzi abbandonati, ospitandoli in rifugi di fortuna tra i Banchi, via Giulia, il rione Monti e l’area di Porta del Popolo. La sua opera caritativa e religiosa, ricordata dal biografo Marcello Mansio, rappresenta una significativa testimonianza dell’assistenza ai poveri nella Roma tardo-cinquecentesca.
Antico toponimo rurale nella zona collinare di Salerno. Le informazioni dettagliate sull'origine del nome non sono ancora disponibili.
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Gaetano Chiaromonte (Salerno, 1872 – Napoli, 1962) fu uno scultore e pittore italiano, autore di importanti monumenti pubblici.
Formatosi all’Accademia di Napoli, realizzò opere celebri come il Monumento ai Martiri Politici e il Monumento ai Caduti a Salerno.
Lavorò anche all’estero, fu docente e ricevette onorificenze dal re Vittorio Emanuele III.
Adolfo Cilento (1835–1870) — Medico e patriota salernitano, partecipò attivamente al Risorgimento. Figura rappresentativa della borghesia intellettuale salernitana del XIX secolo.
Antico toponimo rurale nella zona di Giovi, probabilmente riferito a un tratto di strada lastricata con ciottoli o a un terreno con presenza di pietre arrotondate.
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Mark Wayne Clark (1896–1984) è stato un generale statunitense, comandante delle forze alleate durante lo sbarco a Salerno nel 1943.
Rocco Cocchia (1830–1900) è stato un arcivescovo cattolico italiano, cappuccino, delegato apostolico nelle Americhe e stimato arcivescovo di Salerno dal 1883 fino alla sua scomparsa.
Rocco Cocchia (1830–1900) è stato un arcivescovo cattolico italiano, cappuccino, delegato apostolico nelle Americhe e stimato arcivescovo di Salerno dal 1883 fino alla sua scomparsa.
Cristoforo Colombo (1451–1506) — Navigatore e esploratore genovese, arrivò nel continente americano il 12 ottobre 1492 per conto della Corona di Spagna. Il suo viaggio aprì l'era delle esplorazioni europee.
Antico vicolo del centro storico di Salerno, il cui nome ricorda la presenza di colonne architettoniche di epoca romana o medievale, riutilizzate negli edifici del centro antico.
ittà della Lombardia, capoluogo dell'omonima provincia sul lago di Como. L'intitolazione rientra nella serie di vie salernitane dedicate alle città italiane del Nord, in segno di unità nazionale.
Antico toponimo rurale nella zona collinare di Salerno, probabilmente legato a una transazione fondiaria storica o all'acquisto di un terreno da cui la zona prese il nome.
Antico toponimo rurale nella zona collinare di Salerno. Il nome potrebbe derivare dalla coltivazione del cavolo ("cavolella") o da una caratteristica del terreno locale.
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Gian Francesco Conforti (1743–1799) — Teologo, giurista e patriota salernitano. Fu ministro degli Interni della Repubblica Napoletana del 1799. Arrestato con la caduta della Repubblica, fu condannato a morte e giustiziato dai Borboni. La piazza, probabilmente sede dell'antico foro romano di Salernum, è uno dei luoghi storici più importanti del centro antico.
Antonio Conforti — Membro della famiglia Conforti, storica casata salernitana che ha dato i natali a numerosi personaggi di rilievo tra cui l'abate Gian Francesco Conforti e il vescovo Raffaele Conforti.
Francesco Conforti (1743–1799) fu un giurista, storico e sacerdote, giustiziato per aver aderito alla Repubblica Napoletana del 1799.
Luigi Conforti (1854–1907) è stato un poeta, storico e saggista italiano, studioso delle antichità napoletane.
Raffaele Conforti (1804–1880) è stato un celebre avvocato, patriota e politico italiano, Ministro della Giustizia e figura eminente del Risorgimento meridionale.
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Area del centro storico che ricorda l'antico conservatorio musicale o istituto di istruzione presente in questo luogo. I conservatori erano istituti che nel Mezzogiorno medievale e moderno accoglievano orfani e fanciulle povere.
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Osvaldo Conti (Capua, 11 maggio 1915 – Durazzo, 7 aprile 1939) è stato un marinaio italiano della Regia Marina, decorato con la medaglia d’oro al valor militare alla memoria per il suo comportamento durante l’invasione fascista dell’Albania.
Onofrio COPPOLA, nativo di Polla, fu Priore dell’Almo Collegio Medico Salernitano dal 10 Gennaio 1763 al 31 gennaio 1772 (la sua qualifica di Priore risulta da alcuni diplomi di Laurea). Morì a 76 anni in Polla
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Belisario Corenzio (1558–1643) — Pittore greco-napoletano, tra i più prolifici decoratori di chiese del Sud Italia nel Seicento. Allievo di Giorgio Vasari, lavorò in numerosissime chiese di Napoli e della Campania, lasciando un'impronta fondamentale sull'arte religiosa meridionale.
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Giacomo Costa (1836–1916) fu un imprenditore ligure che fondò con il fratello la società “G. Costa fu Andrea”, attiva nel commercio marittimo.
Sviluppò l’esportazione dell’olio d’oliva verso le Americhe, creando marchi come “Olio Dante” e ampliando i traffici oltre oceano.
Dalla sua attività nacque in seguito la compagnia Costa Crociere.
Costanza d'Altavilla (1154–1198) è stata Regina di Sicilia e Imperatrice, madre di Federico II di Svevia, legata profondamente alla storia medievale di Salerno.
Francesco Crispi (1818–1901) è stato un celebre statista italiano, figura centrale del Risorgimento e Presidente del Consiglio.
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Benedetto Croce (1866–1952) — Filosofo, storico e critico letterario italiano, tra i massimi intellettuali del Novecento. Fondò la rivista "La Critica", fu senatore e ministro. Avversario del fascismo, la sua casa di Napoli fu un centro di resistenza culturale.
Felice Cuomo (Eboli, 26 novembre 1874 – 10 giugno 1957) è stato un poeta, musicista e insegnante italiano, figura appartata ma molto attiva nel panorama culturale ebolitano tra fine Ottocento e prima metà del Novecento.
Giovanni Cuomo (1891–1948) è stato un avvocato e politico italiano, ministro della pubblica istruzione durante il periodo di "Salerno Capitale".
Antico percorso rurale incassato ("cupa") nella zona collinare di Salerno, nella parte bassa rispetto ad altri insediamenti vicini.
Antico percorso rurale, dedicato a San Martino di Tours (316–397), vescovo e patrono dei poveri, la cui festa l'11 novembre segna tradizionalmente l'inizio della stagione del vino nuovo.
Antico percorso rurale incassato nella zona collinare di Salerno, che scorreva sotto una chiesa locale. Testimonianza del rapporto tra la viabilità rurale e gli edifici religiosi nel paesaggio campano.
D
Salvo D'Acquisto (1920–1943) è stato un vicebrigadiere dei Carabinieri, Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria, sacrificatosi per salvare 22 civili durante una rappresaglia nazista.
Gaetano D'Agostino (1837–1914) è stato un pittore e decoratore italiano, tra i massimi esponenti della scuola salernitana dell'Ottocento.
Matteo d'Aiello (XII secolo) è stato un importante cancelliere del Regno di Sicilia, figura politica di primo piano nel periodo normanno, legato a Salerno.
Medico vissuto tra '800 e '900
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Rocco D’Amato (Polla, 14 marzo 1963 – Bologna, 13 maggio 1983) fu un Agente di Custodia del carcere di Bologna, caduto in servizio a soli vent’anni mentre cercava di ristabilire l’ordine tra i detenuti. Il suo sacrificio gli valse la Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria, conferita nel 2009.
Più informazioni: https://www.poliziapenitenziaria.it/in-memoria-dellagente-di-custodia-rocco-damato-assassinato-da-un-detenuto-il-13-maggio-1983/
Gabriele D'Annunzio (1863–1938) è stato un celebre scrittore, poeta, drammaturgo e politico italiano, figura dominante della cultura del primo Novecento.
San Tommaso d'Aquino (1225–1274) — Filosofo e teologo domenicano, nato ad Aquino (FR). Massimo esponente della Scolastica, autore della "Summa Theologiae". Dottore della Chiesa, patrono delle università cattoliche.
Slargo situato nel centro storico che ricorda il grande filosofo, teologo e Dottore della Chiesa San Tommaso d'Aquino (1225–1274), che soggiornò e insegnò anche a Salerno.
Nobile e benefattore salernitano, legato alla celebre famiglia Ruggi d'Aragona che fondò l'omonimo ospedale cittadino.
Strada che sorge nei pressi dell'ampia area storicamente utilizzata per le esercitazioni, le parate e gli addestramenti delle guarnigioni militari.
Giovanni d'Avossa (Napoli, 1º gennaio 1902 – data di morte ignota) è stato un ufficiale dell’esercito italiano, decorato con la medaglia d’oro al valor militare.
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Michele d’Avossa è stato un membro della famiglia d’Avossa, originaria di Capriglia (allora casale di Salerno), figlio di Saverio e Letizia Pergamo.
Insieme ai fratelli Diego, Gennaro e Domenico acquistò nel 1785 un importante palazzo nel centro di Salerno (oggi Palazzo d’Avossa), consolidando la presenza della famiglia nel patrimonio immobiliare cittadino.
Massimo d'Azeglio (1798–1866) è stato un politico, scrittore e pittore italiano, Presidente del Consiglio del Regno di Sardegna e figura cardine del Risorgimento.
Pietro da Eboli (1150–1220) è stato un celebre poeta, storico e cronista medievale, autore del "Liber ad honorem Augusti", opera fondamentale per la storia del Regno di Sicilia.
Padre Gabriele da Foria è stato un religioso e maestro di musica originario di Ischia, noto per essere stato il primo maestro e direttore della scuola di musica del Conservatorio di Salerno.
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Angelo da Gerusalemme (Gerusalemme, 2 marzo 1185 – Licata, 5 maggio 1220), detto anche Angelo di Sicilia, è stato un religioso carmelitano di origine ebraica, venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Inviato in Sicilia per combattere l'eresia catara, fu ucciso a Licata con cinque colpi di spada da un signorotto locale che aveva convinto ad abbandonare. Canonizzato nel 1456, è patrono di Licata e Sant'Angelo Muxaro; la sua festa ricorre il 5 maggio.
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San Benedetto da Norcia (Norcia, circa 480 – Montecassino, circa 547) fu un monaco e santo italiano, considerato il padre del monachesimo occidentale. Fondò numerosi monasteri, tra cui quello di Abbazia di Montecassino, e scrisse la celebre Regola di San Benedetto, basata sui principi di preghiera, lavoro e vita comunitaria (“Ora et labora”). La sua opera ebbe un’influenza decisiva sulla spiritualità, sulla cultura e sull’organizzazione religiosa dell’Europa medievale. Nel 1964 fu proclamato patrono d’Europa da Papa Paolo VI.
Dedicata a San Pio da Pietrelcina (Francesco Forgione, 1887–1968), celebre frate cappuccino stimmatizzato, figura di immensa devozione popolare in tutta Italia.
Giovanni da Procida (1210–1298) è stato un medico, diplomatico e politico italiano, figura chiave dei Vespri siciliani e diplomato alla Scuola Medica Salernitana.
Guglielmo Da Ravenna (1137 – 7 luglio 1152 deceduto) è stato il quarantacinquesimo Vescovo di Salerno.
Beato Giovanni da Salerno (1190–1242), frate domenicano e stretto collaboratore di San Domenico, fondatore del convento di Santa Maria Novella a Firenze.
Ruggiero da Salerno (XII secolo) fu un nobile normanno, reggente del Principato d'Antiochia, figura militare di spicco nelle vicende delle Crociate in Terrasanta.
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Regione storica della costa adriatica orientale, a lungo contesa tra Italia e Yugoslavia. L'intitolazione ricorda le aspirazioni irredentiste italiane sulla Dalmazia, oggetto delle "terre irredente" dopo la Prima Guerra Mondiale.
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Carlo De Angelis nacque a Castellabate il 26 luglio 1813 e fu tra i principali protagonisti dei moti cilentani contro il governo borbonico. Arrestato nel 1849, venne condannato a diciannove anni di carcere e poi deportato, prima di rientrare in Italia nel 1860 con l’avvento garibaldino.
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Michele De Angelis è stato un ingegnere salernitano attivo tra fine Ottocento e primo Novecento, protagonista della trasformazione urbanistica della città. Progettò numerose opere pubbliche e private (edifici scolastici, residenze, infrastrutture e restauri monumentali), contribuendo in modo decisivo alla formazione della “Salerno moderna”. Fu anche studioso e fotografo, impegnato nella valorizzazione della storia e del patrimonio artistico cittadino.
Matteo de Augustinis (1797–1845) fu un celebre avvocato, economista e giurista salernitano, studioso di scienze sociali.
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Ludovico de Bartolomeis (25 ottobre 1890 – 12 giugno 1943), colonnello, medaglia d'argento al valor militare alla memoria
Figlio di Giovanni e di Immacolata Marascotti, nel 1908 è soldato volontario nel reggimento Cavalleggeri Umberto I; alla fine del 1912 è sottotenente di complemento destinato effettivo al reggimento Lancieri di Novara Passato al 30° reggimento Artiglieria da campagna, il 23 settembre 1915 è nominato tenente. A Pozzuolo del Friuli, il 30 ottobre 1917, conduce il proprio plotone alla baionetta contro soverchianti forze nemiche cadendo prigioniero (lo sarà fino al 12 luglio 1918) e guadagnando una medaglia di bronzo al valor militare.
Alla seconda guerra è colonnello al comando del reggimento Lancieri di Firenze operante in Albania, che il 12 giugno 1943 guida in una carica contro un gruppo di ribelli cadendo gloriosamente, come riporta il Mattino illustrato del 28 luglio successivo. Gli sarà conferita la medaglia d'argento al valor militare alla memoria.
Giuseppe De Caro fu un noto avvocato e giurista salernitano, attivo nella prima metà del XX secolo.
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Pietro De Ciccio è stato un avvocato e noto esponente dell'antifascismo salernitano. Subito dopo la caduta del fascismo, venne nominato dal prefetto commissario al Comune di Cava de' Tirreni (SA), contribuendo attivamente a traghettare la città verso la democrazia all'arrivo delle truppe alleate.
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Salvatore De Crescenzo (attivo a Napoli nella metà dell’Ottocento) fu il primo capo ufficialmente riconosciuto della camorra, noto come “Tore ’e Crescienzo”.
Già implicato in episodi di violenza dal 1849, durante il 1860 collaborò indirettamente al mantenimento dell’ordine nel periodo di transizione borbonico-garibaldina; nel 1861, detenuto a Ponza, fu coinvolto in una scissione interna della camorra legata a un fallito complotto politico.
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Vincenzo De Crescenzo (Napoli, 14 febbraio 1915 – Moiano, 2 luglio 1987) fu un poeta e autore di canzoni napoletane, celebre soprattutto per il brano Luna Rossa.
Attivo nel teatro e nella musica, contribuì al successo del Festival della canzone napoletana e rinnovò la sceneggiata napoletana; le sue canzoni ebbero diffusione internazionale, interpretate anche da artisti come Frank Sinatra ed Ella Fitzgerald.
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Teodosio De Dominicis (Pellare, gennaio 1773 – Salerno, 22 settembre 1828) è stato un avvocato, notabile e patriota italiano. Fu una delle figure chiave dei moti cilentani del 1828, un'insurrezione organizzata dalla società segreta dei Filadelfi per ripristinare la Costituzione nel Regno delle Due Sicilie. Pagò con la vita il suo impegno politico, venendo fucilato a Salerno durante la violenta repressione borbonica.
Giovanni De Falco (1818–1886) è stato un politico e magistrato italiano, senatore del Regno d'Italia.
Arturo De Felice è stato un avvocato civilista di Salerno, appartenente a una storica famiglia forense locale.
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Gaspar Cervantes de Gaete (1511 – 1575) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico spagnolo.
Fu arcivescovo di Messina, poi di Salerno (1564–1568) e infine di Tarragona, dove morì.
Partecipò al Concilio di Trento e fu creato cardinale da papa Pio V nel 1570, avendo anche incarichi diplomatici per la monarchia spagnola.
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Paolo de Granita (1494-1514)
Figlio di Antonello, sposato con Petrilla Rascica, della famiglia patrizia ascritta al sedile di Porta Rotese, risulta per la prima volta priore in un privilegio in filosofia e medicina dell'aprile 1494. Nel Liber confratrum della Chiesa salernitana è annotato: Sub anno d.ni Millesimo Quingentesimo nono Ind. XII Die vero Quinta mensis Martij egregius dominus Paulus de granita de salerno art. et med. doctor Prior collegij salernitani in med. scientia fuit factus et creatus confrater in ecclesia majori salernitana cum omnis onoribus et gratiis. Il Manoscritto Pinto (in Biblioteca Provinciale di Salerno) indica l'anno della morte al 1514.
Nel corso del suo mandato, fu istituito, in posizione secondaria rispetto a quello in medicina, un priorato in filosofia, di cui furono titolari Adriano de Aurofino (documentato 1494) e Giovanni del Giudice (documentato 1500-1512).
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Beato Giustino De Jacobis (1800–1860) — Missionario vincenziano nato a San Fele (PZ). Evangelizzò l'Etiopia con rispetto per la cultura locale, diventando il primo vicario apostolico cattolico di quel paese. Beatificato nel 1939, è venerato come apostolo dell'Africa orientale.
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Andrea De Leo (Sala Consilina, 9 dicembre 1849 – 7 gennaio 1915) è stato un politico e avvocato italiano.
Socialista, fu eletto sindaco di Salerno il 27 luglio 1895, guidando una giunta sostenuta a larga maggioranza da trenta consiglieri comunali su quaranta.
Antonio Maria De Luca (1805–1883) — Cardinale e giurista salernitano, uno dei massimi canonisti del XIX secolo. Fondò la rivista "Il diritto ecclesiastico", fu prefetto del Tribunale della Segnatura Apostolica.
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Mario De Marco (Roccadaspide, 1951 – Napoli, 1982) è stato una Guardia Scelta della Polizia di Stato. Il 26 agosto 1982 intervenne durante la strage di Salerno in seguito a un attacco delle Brigate Rosse contro un convoglio dell’Esercito italiano, partecipando al conflitto a fuoco che ne seguì. Rimase gravemente ferito nello scontro e morì pochi giorni dopo in ospedale a Napoli.
Enrico De Marinis (1863–1931) è stato un politico e filosofo italiano, più volte deputato e Ministro della Pubblica Istruzione.
Renato De Martino (Tangeri, 15 luglio 1843 – Pisa, 1º aprile 1903) è stato un diplomatico italiano.
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Emilio De Mattia e Diego De Mattia sono stati due patrioti italiani originari del Cilento, coinvolti nei moti insurrezionali antiborbonici del 1828.
Emilio De Mattia fu filadelfo e partecipò alla rete cospirativa cilentana, venendo arrestato e condannato a morte per il suo ruolo di sostegno ai rivoltosi.
Il fratello Diego De Mattia fu anch’egli coinvolto negli stessi eventi e la sua pena capitale venne poi commutata nell’ergastolo, condividendo la repressione seguita al fallimento della rivolta cilentana.
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Antonietta De Pace (1818–1893) — Patriota e rivoluzionaria salentina, una delle poche donne protagoniste del Risorgimento. Amica di Mazzini, fu incarcerata più volte dai Borboni per le sue attività cospiratrici. Simbolo del coraggio femminile nel Risorgimento meridionale.
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Salvatore De Renzi (1800–1872) è stato un celebre medico e storico della medicina italiano, rinomato a livello internazionale per aver curato la ponderosa "Collectio Salernitana", monumentale opera di raccolta dei testi della Scuola Medica Salernitana.
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Vincenzo de Rogata è stato un pittore italiano di scuola napoletana e salernitana, attivo tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo. Noto storicamente per la sua vicinanza agli influssi della cultura bramantesca, la sua figura è avvolta nel mistero, poiché non si conoscono dettagli precisi sulla sua nascita o morte.
Gian Nicola de Vicariis de Venusio, barone di Monteforte patrizio di Salerno, vice principe di Salerno, Vicario generale di Ferrante Sanseverino principe di Salerno, impalmò nel 1526 Orsina Carrano.
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Sabato De Vita (Pellezzano, 2 novembre 1901 – Barmash, 28 dicembre 1942) è stato un militare italiano, appuntato dei Carabinieri del Regio Esercito.
Impegnato sul fronte greco-albanese, cadde in combattimento. Fu insignito della medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
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Francesco De Vita (1913–1961) fu un politico del Partito Repubblicano Italiano e membro dell’Assemblea Costituente. Partecipò alla stesura della Costituzione italiana e fu Sottosegretario alle Poste nel governo Alcide De Gasperi. Eletto deputato per tre legislature, fu anche sostenitore dell’integrazione europea.
Dedicata a Sant'Alfonso Maria de' Liguori (1696–1787), insigne vescovo, teologo e Dottore della Chiesa campano, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore e autore di celebri canti tradizionali.
Gli Amalfitani a Salerno — Vicolo che ricorda la storica presenza dei mercanti di Amalfi nel centro storico di Salerno, con cui la città ebbe stretti legami commerciali e culturali nel Medioevo.
Gherardo degli Angioli (Eboli, 16 dicembre 1705 – Napoli, giugno 1783) è stato un poeta italiano e un religioso dell'Ordine dei Minimi.
Largo degli Archeologi — Area dedicata alla figura degli archeologi che hanno riscoperto il patrimonio antico della città e del territorio salernitano.
Dedicata all'antico popolo dell'Italia centrale che ebbe importanti insediamenti in Campania, influenzando profondamente la cultura locale prima dell'ascesa di Roma.
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L’eucalipto (genere Eucalyptus) è un gruppo di piante arboree sempreverdi appartenente alla famiglia delle Myrtaceae, originario dell’Oceania, in particolare dell’Australia e della Tasmania. Il nome deriva dal greco e significa “ben nascosto”, in riferimento alla struttura del fiore.
Strada alberata inserita nel contesto urbanistico moderno, intitolata alla diffusa specie arborea.
Strada storica che originariamente costeggiava le aree adibite a colture ortofrutticole appena fuori dalle antiche mura medievali.
Evoca la dinastia reale degli Svevi (Hohenstaufen), che succedette ai Normanni nel controllo di Salerno, legando la città a figure del calibro di Federico II e Manfredi.
Asse stradale della zona industriale e direzionale ad est di Salerno, così denominato per la presenza dei grandi complessi degli uffici tributari e finanziari dello Stato.
Strada storica la cui denominazione popolare e caratteristica deriva dalla passata presenza di botteghe artigiane per la lavorazione o produzione di calzature e zoccoli in legno.
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Vicolo dei Barbuti — Antico vicolo del centro storico di Salerno, il cui nome richiama i "barbuti", ovvero i soldati o i cavalieri con l'elmo dotato di barbuta, tipici dell'epoca medievale. Uno dei tanti topònimi che conservano la memoria della Salerno normanna.
Toponimo rurale della zona collinare di Salerno, probabilmente legato al colore "bigio" (grigio) del terreno o della roccia locale, tipica denominazione contadina del paesaggio meridionale.
Antico asse del centro storico di Salerno che ricorda i canali d'acqua che attraversavano la città medievale, usati per l'approvvigionamento idrico, l'artigianato e il commercio.
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Via dei Canapari — Antico vicolo del centro storico di Salerno, il cui nome ricorda i lavoratori della canapa ("canapari"), artigiani che producevano corde, tessuti e reti. La canapa era una delle materie prime più importanti dell'economia medievale salernitana.
ntica via del quartiere Fuorni, il cui nome ricorda i "carrari", ovvero i costruttori di carri o i trasportatori con carro. Testimonianza della vita artigiana e commerciale del territorio salernitano.
Via che richiama i numerosi casali rurali storicamente presenti nell'area collinare intorno a Salerno, tipico elemento del paesaggio agrario medievale.
Storica famiglia salernitana presente nel territorio collinare. Il nome è uno dei più diffusi nel Sud Italia, derivante dal nome proprio Agostino.
Dedicata alla società segreta dei Filadelfi, nata nel periodo napoleonico e attiva durante il Risorgimento per promuovere l'indipendenza italiana.
Riferimento alla storica presenza di mercanti e influenze greche nella città fin dall'epoca bizantina.
Riferimento alla storica presenza di mercanti e influenze greche nella città fin dall'epoca bizantina.
Celebra la dominazione longobarda che rese Salerno capitale di un potente principato tra il IX e l'XI secolo.
Antica e celebre strada del centro storico, cuore pulsante dei commerci cittadini sin dal periodo longobardo e normanno.
Dedicata ai mille volontari guidati da Giuseppe Garibaldi che nel 1860 presero parte alla spedizione per l'unificazione italiana.
Dedicata alla catena montuosa dei Monti Lattari, che costituisce l'ossatura della penisola sorrentina e confina con il territorio salernitano.
Celebra l'epoca normanna in cui Salerno divenne la splendida capitale del Ducato di Puglia e Calabria sotto Roberto il Guiscardo nel XI secolo.
Slargo inserito nel tessuto urbanistico e caratterizzato storicamente dalla piantumazione di filari di pioppi.
Viale alberato situato nella zona orientale di Salerno, che prende il nome dalla diffusa specie botanica.
Importante e storica arteria cittadina di collegamento, il cui nome evoca le antiche divisioni geopolitiche meridionali, in primis il Principato di Salerno.
Evoca l'antica dominazione romana, epoca in cui l'insediamento di Salernum divenne colonia civium romanorum (194 a.C.), assumendo un ruolo strategico nel Mezzogiorno.
Ricorda l'antico e fiero popolo dei Sanniti, popolazione italica che dominò le aree interne centro-meridionali e si scontrò a lungo con la Repubblica Romana.
Caratteristico vicolo del centro storico che nel Medioevo ospitava le botteghe artigiane della corporazione dei sarti salernitani.
Antico vicolo del nucleo storico medievale, anticamente zona di produzione artigianale di sedie e impagliature rionali.
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Il tiglio (Tilia L.) è un genere di alberi della famiglia delle Malvaceae, diffuso nell'emisfero boreale. Sono piante di grandi dimensioni, longeve (fino a 250 anni), con chioma ampia e foglie alterne, asimmetriche e cordate alla base. I fiori, profumati e giallognoli, sono riuniti in infiorescenze protette da una caratteristica brattea fogliacea che ne agevola la disseminazione.
Viale situato nella zona industriale e portuale orientale, la cui toponomastica richiama la rosa dei venti e la tradizione marinara cittadina.
Toponimo rurale che indica la presenza storica di un bosco o area boschiva in questa zona collinare del territorio salernitano.
Nota comunemente come "Largo del Campo", era il cuore pulsante della Salerno medievale e ospitava il sedile della nobiltà cittadina, centro politico e commerciale dell'antico borgo.
Toponimo che indica la presenza di un canale o corso d'acqua artificiale nella zona di Giovi. I canali erano fondamentali per l'irrigazione dei terreni agricoli nelle zone collinari del territorio salernitano.
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Via dedicata all'Ordine dei Carmelitani, fondato sul Monte Carmelo in Palestina nel XII secolo. I Carmelitani erano presenti a Salerno con chiese e conventi fin dal Medioevo, e la Madonna del Carmelo è tra le devozioni più radicate nel territorio salernitano.
Dedicata al Grecale, vento tipico del Mediterraneo che soffia da Nord-Est.
Dedicata al Libeccio, vento che spira da Sud-Ovest, tipico delle zone costiere tirreniche.
Dedicata al Maestrale, vento freddo che soffia da Nord-Ovest, inserita nel contesto della toponomastica marina della zona orientale.
Antica piazzetta del centro storico, il cui nome deriva da vecchie denominazioni rionali o insegne di attività medievali.
Pietro del Pezzo (Salerno, 1673 – Salerno, 1733) è stato un magistrato e storico italiano. Ricoprì gli incarichi di Giudice della Vicaria di Napoli e di Capo Ruota del Regio Tribunale di Chieti nel 1720.
Pietro del Pezzo (Salerno, 1673 – Salerno, 1733) è stato un magistrato e storico italiano. Ricoprì gli incarichi di Giudice della Vicaria di Napoli e di Capo Ruota del Regio Tribunale di Chieti nel 1720.
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si trova nella zona collinare del quartiere Torrione. Prende il nome da Teresa Vittoria Del Re, una figura storica del XIX secolo nota per essere stata la moglie del patriota e martire risorgimentale Costabile Carducci (sposati nel 1828).
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Spazio urbano del quartiere Pastena dove sorge la moderna Chiesa del Volto Santo, importante centro di culto e aggregazione parrocchiale.
Vicolo dell'Angelo — Antico vicolo del centro storico salernitano, il cui nome richiama probabilmente una cappella o un'edicola votiva dedicata a un angelo presente storicamente nel luogo.
Antico percorso rurale nella zona di Fratte, che conduceva a un piccolo casale ("casalina"). Testimonianza della rete di strade campestri del territorio salernitano.
Il nome richiama il valore romano della concordia civile.
Strada che conduce o costeggia il monumentale Complesso della Consolazione, antica struttura conventuale carica di storia civile e religiosa.
Matteo Della Corte (1875–1962) è stato un illustre archeologo ed epigrafista italiano, rinomato per i suoi studi sulle iscrizioni di Pompei.
La libertà è la condizione per cui un individuo può pensare, agire ed esprimersi senza costrizioni, scegliendo autonomamente fini e mezzi delle proprie azioni.
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Nostra Signora della Mercede è un titolo mariano legato all'apparizione della Vergine a san Pietro Nolasco il 1º agosto 1218, nella quale Maria lo esortò a fondare un ordine religioso dedito al riscatto dei cristiani tenuti in schiavitù dai musulmani: i Mercedari, istituiti nello stesso anno a Barcellona. Il termine mercede deriva dal latino merces ("grazia gratuita", "misericordia"); la sua festa è celebrata dalla Chiesa cattolica il 24 settembre. Il nome proprio Mercedes deriva direttamente da questo titolo.
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Il termine Muratelle deriva dal diminutivo dialettale di "mura" o "murate" (dal latino murus). A Salerno, come in molte città storiche, la toponomastica legata a questa radice indica la presenza o la vicinanza nei secoli passati di antiche strutture fortificate, terrapieni o porzioni delle cinte murarie cittadine, che delimitavano o proteggevano l'area in epoca medievale.
Celebre vicolo del centro storico, così chiamato perché un tempo vi si concentrava il commercio e la conservazione della neve portata dai monti vicini.
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Matteo Della Porta fu un giurista salernitano, professore di diritto all’Università di Napoli e alto funzionario dell’amministrazione angioina, con incarichi di rilievo nella Camera della Sommaria e nella giustizia del Regno. Operò a lungo sotto Roberto d’Angiò e Giovanna I, morendo dopo una carriera ai vertici dell’amministrazione napoletana nella metà del XIV secolo.
Toponimo derivante da un'antica porta o sbarramento doganale rurale situato nell'immediata periferia storica.
Viale intitolato alla forma istituzionale dello Stato Italiano, nata in seguito al referendum istituzionale del 2 giugno 1946.
Strada storica situata nella parte collinare alta, il cui nome fa riferimento alla conformazione valliva della conca o del torrente che attraversa l'area rionale.
Via delle Acacie — Via dedicata all'acacia, albero ornamentale diffuso nei viali e nei parchi di Salerno. Il nome è di carattere botanico-paesaggistico.
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Antico asse commerciale del centro storico di Salerno, così chiamato per la presenza di piccole botteghe artigiane ("botteghelle") sin dall'epoca medievale. Testimonianza della vivace vita commerciale della città normanna e angioina.
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Via che richiama il legame storico di Salerno con la Calabria, regione confinante con cui la città ha intrattenuto per secoli intensi rapporti commerciali, culturali e istituzionali, specie durante il Ducato normanno di Puglia e Calabria.
Vicolo situato nell'omonimo quartiere delle Fornelle, uno dei più antichi rioni di Salerno, storicamente popolato da marinai e artigiani.
Antico vicolo del centro storico, il cui nome deriva probabilmente dalle "galesse", tipiche carrozze leggere utilizzate in passato.
Prende il nome dalla pianta della ginestra, molto diffusa nella macchia mediterranea che circonda Salerno.
Viale alberato inserito nell'assetto urbanistico moderno della zona orientale, intitolato alla diffusa specie arborea.
Gradevole asse alberato e residenziale moderno inserito nella toponomastica ispirata alle specie botaniche e floreali.
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Le Società Economiche nel Regno delle Due Sicilie erano istituzioni provinciali nate nel 1810 e consolidate dai Borbone per modernizzare il territorio. Coordinate dal Reale Istituto d'Incoraggiamento, si occupavano di promuovere l'agricoltura, l'artigianato e il commercio attraverso concorsi a premi, rapporti statistici e diffusione di tecniche innovative.
Asse stradale moderno e alberato della zona orientale, intitolato alla tipica pianta arbustiva adatta ai climi marittimi e costieri.
Ricorda il massiccio montuoso delle Tofane, nelle Dolomiti, teatro di durissimi e storici scontri sul fronte italiano durante la prima guerra mondiale.
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San Nicola di Bari (Pàtara, 15 marzo 270 – Mira, 6 dicembre 343) è stato vescovo di Mira, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane. Celebre per la sua generosità — tra le leggende più note quella della dote donata a tre fanciulle povere — le sue reliquie furono trafugate nel 1087 da marinai baresi e custodite nella basilica a lui dedicata a Bari. È patrono di marinai, bambini, scolari e commercianti, ed è all'origine della tradizione di Babbo Natale, tramite il nome olandese Sinterklaas.
Asse stradale che conduce alla piazza principale e nucleo centrale della frazione collinare di Brignano.
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Santa Teresa di Calcutta (1910–1997) — Suora cattolica albanese-indiana, fondatrice delle Missionarie della Carità. Dedicò tutta la vita ai più poveri di Calcutta. Premio Nobel per la Pace nel 1979, canonizzata nel 2016. Uno dei simboli mondiali della carità cristiana.
Margherita di Durazzo (1347–1412) fu regina consorte di Napoli e visse a Salerno, dove fu sepolta nel Duomo.
Parmenide di Elea (VI–V secolo a.C.) è stato un famosissimo filosofo greco antico, fondatore della scuola eleatica e figura cardine della storia del pensiero occidentale.
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Teresa di Lisieux (Alençon, 2 gennaio 1873 – Lisieux, 30 settembre 1897), al secolo Marie-Françoise Thérèse Martin, è stata una carmelitana francese, beatificata e canonizzata da papa Pio XI rispettivamente nel 1923 e nel 1925. Proclamata Dottore della Chiesa da Giovanni Paolo II nel 1997 — la più giovane in assoluto a ricevere tale titolo — è nota per la sua spiritualità della piccola via, incentrata sull'abbandono fiducioso a Dio nell'umiltà della vita quotidiana, descritta nell'autobiografia Storia di un'anima. È patrona della Francia e dei missionari; la sua festa ricorre il 1º ottobre.
Lucia Di Marino (Salerno) è una figura storica dell'antifascismo e dell'impegno politico e civile salernitano.
Sibilla di Medania (1153–1205) è stata regina consorte di Sicilia come moglie di Tancredi, figura drammatica nelle contese dinastiche che coinvolsero Salerno.
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Amato di Montecassino è stato un monaco benedettino salernitano attivo nell’XI secolo presso l’abbazia di Montecassino. È autore della Historia Normannorum, importante cronaca in latino sulle vicende dei Normanni nell’Italia meridionale, e di altri scritti religiosi e storici. Probabilmente fu anche vescovo di Pesto-Capaccio prima di ritirarsi a vita monastica, dove morì tra il 1090 e il 1100.
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San Leone di Montefeltro (Dalmazia, circa 275 – San Leo, 366) fu, secondo la tradizione cristiana, uno scalpellino di origine dalmata e il primo vescovo del Montefeltro. Giunto in Italia insieme a San Marino per sfuggire alle persecuzioni di Diocleziano, si stabilì sul Monte Feliciano, dove fondò una comunità religiosa e una chiesa, dando origine all'attuale città di San Leo. Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, è patrono di San Leo, della diocesi di San Marino-Montefeltro e dei tagliapietre. La sua memoria liturgica ricorre il 1º agosto.
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San Leone di Montefeltro (circa 275–366) fu, secondo la tradizione, uno scalpellino originario della Dalmazia che giunse in Italia durante le persecuzioni di Diocleziano. Dopo aver lavorato alla ricostruzione delle mura di Rimini, si ritirò sul Monte Feltro, dove fondò una comunità cristiana e una chiesa. Consacrato sacerdote dal vescovo Gaudenzio di Rimini, è considerato il primo vescovo del Montefeltro. Alla sua figura è legata la nascita della città di San Leo, che oggi porta il suo nome. È venerato dalla Chiesa cattolica come santo e patrono di San Leo, della diocesi di San Marino-Montefeltro e dei tagliapietre. La sua memoria liturgica ricorre il 1º agosto.
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San Felice di Nola (III secolo – Nola, circa 260) fu un sacerdote e martire cristiano, venerato come patrono di Nola. Durante le persecuzioni contro i cristiani subì arresti e torture per la sua fede, ma secondo la tradizione riuscì più volte a sfuggire alla cattura. Dedicò la sua vita all'assistenza dei poveri e alla diffusione del cristianesimo. Dopo la morte fu oggetto di grande devozione popolare, favorita anche dagli scritti di San Paolino di Nola, che ne celebrò le virtù e contribuì a diffonderne il culto in tutto il mondo cristiano.
Importante asse viario che collega la città alla frazione collinare di Ogliara.
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Antonio di Padova (Lisbona, 15 agosto 1195 – Padova, 13 giugno 1231), al secolo Fernando Martins de Bulhões, è stato un religioso francescano portoghese, canonizzato da papa Gregorio IX nel 1232 — in meno di un anno dalla morte — e dichiarato Dottore della Chiesa nel 1946 (Doctor Evangelicus). Predicatore instancabile e teologo di vasta cultura, fu inviato da san Francesco a combattere l'eresia catara in Italia e in Francia, guadagnandosi l'appellativo di malleus hereticorum. È patrono del Portogallo, del Brasile e dei poveri; la sua festa ricorre il 13 giugno.
Dedicata a San Francesco di Paola (1416–1507), eremita calabrese fondatore dell'Ordine dei Minimi, santo patrono della gente di mare.
Ippolito di Pastina è stato un capopopolo salernitano che guidò la rivolta della città nel 1647, contemporaneamente a quella di Masaniello a Napoli.
Gaitelgrima di Salerno (XI secolo) fu una principessa longobarda, figlia di Guaimario IV, legata alle vicende della Salerno normanna.
Guaiferio di Salerno fu principe di Salerno dal 861 al 880, capostipite della dinastia che portò il principato al suo massimo splendore.
Sichelgaita di Salerno (1040–1090) è stata una principessa longobarda, seconda moglie di Roberto il Guiscardo, celebre per il suo carisma, la sua cultura medica e il valore militare.
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Sichelgaita di Salerno (1036 circa – Cetraro, 16 aprile 1090) è stata una delle figure femminili più influenti e straordinarie del Medioevo italiano. Principessa longobarda e successivamente duchessa consorte dei Normanni, ha unito in sé il ruolo di diplomatica, medica e fiera condottiera in battaglia.
Talvolta indicata nei documenti o nella toponomastica locale come Sichelgàita o storpiata in forme simili come Sichelmanno.
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Umberto I di Savoia (Torino, 1844 – Monza, 1900) è stato il secondo Re d'Italia, in carica dal 1878 al 1900. Figlio di Vittorio Emanuele II, durante il suo regno sostenne la Triplice Alleanza e l'espansione coloniale in Africa. Fu soprannominato "Re Buono" per l'impegno nelle calamità pubbliche (come il colera a Napoli), ma anche "Re Mitraglia" per la repressione dei moti del 1898 a Milano, che gli valse aspre critiche. Subì tre attentati; l'ultimo, il 29 luglio 1900 a Monza, per mano dell'anarchico Gaetano Bresci, gli fu fatale. Gli successe il figlio Vittorio Emanuele III.
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Vittorio Emanuele II di Savoia (Torino, 1820 – Roma, 1878) è stato l'ultimo Re di Sardegna (1849-1861) e il primo Re d'Italia (1861-1878). Figlio di Carlo Alberto, salì al trono dopo la sconfitta di Novara e mantenne lo Statuto Albertino, guadagnandosi l'appellativo di "Re galantuomo". Con l'aiuto di Cavour e l'alleanza con la Francia, guidò il Piemonte nella seconda guerra d'indipendenza (1859) e, dopo la spedizione dei Mille di Garibaldi, proclamò il Regno d'Italia il 17 marzo 1861. Nel 1870, con la presa di Roma, completò l'Unità d'Italia. È ricordato come "Padre della Patria" e riposa nel Pantheon.
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Vittorio Emanuele II di Savoia (Torino, 1820 – Roma, 1878) è stato l'ultimo Re di Sardegna (1849-1861) e il primo Re d'Italia (1861-1878). Figlio di Carlo Alberto, salì al trono dopo la sconfitta di Novara e mantenne lo Statuto Albertino, guadagnandosi l'appellativo di "Re galantuomo". Con l'aiuto di Cavour e l'alleanza con la Francia, guidò il Piemonte nella seconda guerra d'indipendenza (1859) e, dopo la spedizione dei Mille di Garibaldi, proclamò il Regno d'Italia il 17 marzo 1861. Nel 1870, con la presa di Roma, completò l'Unità d'Italia. È ricordato come "Padre della Patria" e riposa nel Pantheon.
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Massimo di Torino (IV secolo – 420 circa) è stato il primo vescovo di Torino di cui si conosca il nome, discepolo di sant'Eusebio di Vercelli e di sant'Ambrogio. Guidò la diocesi tra il 390 e il 420, impegnandosi nella lotta contro la simonia e il paganesimo e lasciando un ricco corpus di sermoni. È venerato come santo dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa; la sua memoria liturgica ricorre il 25 giugno.
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Martino di Tours (Sabaria, 316 circa – Candes, 8 novembre 397) è stato un vescovo e militare romano di origine pannona, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, ortodossa e copta; la sua festa ricorre l'11 novembre. Celebre per aver diviso il mantello con un mendicante — episodio che diede origine al termine "cappella" — fu tra i fondatori del monachesimo occidentale e uno dei più popolari santi della Gallia. È patrono della Francia, dell'Ungheria, dei militari, dei viticoltori e di numerosi comuni italiani.
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Martino di Tours (Sabaria, 316 circa – Candes, 8 novembre 397) è stato un vescovo e militare romano di origine pannona, venerato come santo dalla Chiesa cattolica, ortodossa e copta; la sua festa ricorre l'11 novembre. Celebre per aver diviso il mantello con un mendicante — episodio che diede origine al termine "cappella" — fu tra i fondatori del monachesimo occidentale e uno dei più popolari santi della Gallia. È patrono della Francia, dell'Ungheria, dei militari, dei viticoltori e di numerosi comuni italiani.
Strada situata nella zona industriale marittima orientale, intitolata al celebre vento freddo proveniente da nord.
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Repubblica di Venezia (697-1797) è stata una repubblica marinara con capitale Venezia. Nata dal Ducato di Venezia, divenne una delle principali potenze commerciali europee, controllando rotte nel Mediterraneo e possedimenti nello Stato da Mar (Isole Ionie, Creta, Cipro) e nello Stato da Tera (Veneto, Friuli, Lombardia). Governata da un'oligarchia aristocratica con a capo il Doge, fu celebre per le sue istituzioni (Maggior Consiglio, Senato, Consiglio dei Dieci) e per la sua flotta. Cadde nel 1797 per mano di Napoleone Bonaparte, che la cedette all'Austria con il trattato di Campoformio.
Strada collinare che prende il nome da una storica dimora nobiliare e dal rispettivo fondo agricolo della zona.
Giuseppe Di Vittorio (1892–1957) è stato un sindacalista, politico e antifascista italiano, storico segretario generale della CGIL.
Quintino Di Vona (1894–1944) è stato un insegnante e antifascista italiano, eroe della Resistenza, catturato e giustiziato dai nazisti.
Paolo Diacono (720–799) è stato un monaco cristiano, storico e poeta longobardo, autore della celebre "Historia Langobardorum", che soggiornò anche a Salerno.
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Armando Diaz (1861–1928) — Generale italiano, comandante supremo dell'Esercito durante la fase finale della Prima Guerra Mondiale. Firmò il Bollettino della Vittoria il 4 novembre 1918, annunciando la disfatta dell'Austria-Ungheria. Fu poi Ministro della Guerra e ricevette il titolo di Duca della Vittoria.
Agostiniano del diciassettesimo secolo.
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Antica sede della dogana reale a Salerno, situata nel centro storico, testimonianza dell'importanza commerciale marittima della città nei secoli passati.
Strada del centro storico che ricorda l'ubicazione della vecchia dogana cittadina prima del suo spostamento.
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La strada principale che conduce alla Cattedrale di Salerno (Duomo), capolavoro dell'architettura romanica fondato da Roberto il Guiscardo.
E
E. A. Mario, pseudonimo di Giovanni Ermete Gaeta (1884–1961), celebre autore della 'Leggenda del Piave' e di numerosi classici della canzone napoletana.
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Epipoli è un’area collinare situata nella parte nord-occidentale di Siracusa, in Sicilia. Anticamente costituiva uno dei quartieri della Siracusa greca e rivestiva un’importante funzione strategica per il controllo del territorio circostante grazie alla sua posizione sopraelevata rispetto alla città.
Erchemperto (IX secolo) è stato un monaco longobardo dell'abbazia di Montecassino e storico della Langobardia Minor, autore della Historia Langobardorum Beneventanorum.
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Gaetano Esposito (1858–1911), nato a Salerno, è stato un pittore italiano formatosi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove seguì i principali maestri della scuola partenopea.
Specializzato in scene di genere, ritratti e pittura decorativa, partecipò a numerose esposizioni nazionali e internazionali, ottenendo importanti riconoscimenti.
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Bartolomeo Eustachio (1510–1574) — Anatomista italiano, uno dei fondatori dell'anatomia moderna. La tromba di Eustachio nell'orecchio porta il suo nome. Le sue tavole anatomiche, ritrovate secoli dopo la morte, rivoluzionarono la comprensione del corpo umano.
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Sant'Eustachio, nato Placido (Roma, I secolo – Roma, 20 settembre 120), è stato un martire romano, annoverato tra i 14 santi ausiliatori. Secondo la leggenda — di dubbia storicità — era un generale romano convertitosi al cristianesimo dopo aver visto un cervo recare tra le corna un crocifisso luminoso; morì arroventato nel toro di Falaride insieme alla moglie e ai figli sotto l'imperatore Adriano. È patrono di cacciatori e guardie forestali, nonché di Matera; la sua festa ricorre il 20 settembre.
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Giuseppe Fabio (9 settembre 1912 – † Seconda guerra mondiale) fu un ufficiale dell’aviazione, figlio dell’avvocato Giovanni Fabio e della nobildonna Maria Galdieri.
Partecipò al secondo conflitto mondiale distinguendosi per coraggio, fino a cadere in combattimento e venire decorato con medaglie al valore.
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Giovan Battista Falcone (1834–1857) è stato un patriota italiano, compagno di Carlo Pisacane nella tragica spedizione di Sapri.
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Adriano Falvo è stato presidente dell’Associazione ex Allievi della Nunziatella, della Federazione della Stampa e poi anche del teatro San Carlo.
Link: https://www.ilmondodisuk.com/la-biografiail-mondo-di-adriano-falvo-tra-nunziatella-musica-e-giornalismo/
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Mattia Farina (1822–1909) è stato un politico italiano, deputato e poi senatore del Regno d'Italia, attivo nell'amministrazione salernitana.
Fortunato Farina (1881–1954) è stato un arcivescovo cattolico italiano, ricordato per il suo profondo impegno spirituale e pastorale nel Mezzogiorno.
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Matteo Farro fu un sacerdote salernitano attivo nei movimenti liberali del primo Ottocento e nella carboneria del Principato Citeriore. Partecipò ai moti del 1820–21 e del 1848, sostenendo idee democratiche e costituzionali, per le quali subì arresti e lunghi periodi di detenzione. Morì nel 1854 dopo una vita segnata dall’impegno politico e rivoluzionario.
Pandolfina Fasanella (XIII secolo) fu una nobile imparentata con la famiglia dei Sanseverino, legata alle vicende storiche della Salerno medievale e alla congiura di Capaccio.
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Gabriele Fasano (1645–fine XVII sec.) fu un mercante di seta e letterato nato a Solofra, attivo tra Napoli e ambienti culturali toscani. Legato a intellettuali come Francesco D'Andrea e Francesco Redi, è noto soprattutto per la traduzione in dialetto napoletano della Gerusalemme liberata. La sua opera rappresenta un esempio significativo della letteratura dialettale barocca, ricca di elementi popolari e di sperimentazione linguistica.
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Raffaele Fatigati è stato un sacerdote e patriota italiano nativo di Bosco (o secondo alcuni documenti storici di Roccagloriosa), nel distretto di Vallo della Lucania in provincia di Salerno, noto principalmente per il suo coinvolgimento nei moti del Cilento del 1828.
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Tiberio Claudio Felice (noto storicamente come Marco Antonio Felice o semplicemente Felice) è stato un celebre liberto romano e procuratore della Giudea tra il 52 e il 60 d.C.
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Giovanni Ferraiolo (1904–1943) fu un commissario della Pubblica Sicurezza italiana.
Dopo l’Armistizio di Cassibile si trovava in Slovenia con una colonna militare in ritirata.
Morì il 10 settembre 1943 nei pressi di Dolenja Vas durante uno scontro a fuoco con partigiani jugoslavi.
Antonio Ferrigno (1863–1940), nato a Maiori e morto a Salerno, è stato un pittore italiano noto soprattutto per le sue opere dedicate al mondo del caffè in Brasile, che gli valsero il soprannome di “pittore del caffè”.
Zona del centro storico dove storicamente si svolgeva la fiera annuale della città, risalente al periodo normanno.
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Marino Filangieri (ca. 1195–1251) fu un ecclesiastico e giurista del Regno di Sicilia, formatosi a Bologna.
Divenne arcivescovo di Bari nel 1226 e partecipò a importanti missioni diplomatiche tra Papato e Federico II.
Fu spesso coinvolto nei conflitti politici tra Impero e Chiesa, alternando incarichi e momenti di esilio.
Morì nel 1251 dopo una lunga carriera tra attività ecclesiastica e politica nel Mediterraneo medievale.
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Fabio Filzi (1884–1916) è stato un patriota irredentista italiano, giustiziato dagli austriaci durante la prima guerra mondiale insieme a Cesare Battisti.
Nicola Fiore (Troia, 18 giugno 1881 – Milano, 1º marzo 1976) è stato uno scultore italiano attivo soprattutto tra la Puglia e Milano nel corso del Novecento.
Area collinare di Salerno nota per le sue sorgenti naturali e il paesaggio rurale.
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Dedicata alla città di Fiume (attuale Rijeka), simbolo delle lotte irredentiste italiane dopo la prima guerra mondiale.
Quinto Orazio Flacco (65 a.C.–8 a.C.) è stato uno dei più grandi poeti romani dell'età antica, autore delle Odi e delle Satire.
Dedicata alla figura leggendaria di Flavio Gioia, cittadino della vicina Amalfi a cui è attribuita l'invenzione della bussola moderna.
Antico spazio commerciale e di deposito merci del centro storico, situato originariamente in prossimità dell'accesso marittimo alle mura cittadine.
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Toponimo che può indicare la presenza di una fontana o di un'antica fonte.
Storica fontana situata nella frazione di Giovi, punto di ristoro e riferimento per l'abitato collinare.
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Vito Fornari (1821–1900) è stato un celebre sacerdote, presbitero e filosofo italiano, direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli e autore di importanti saggi di estetica.
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Santi Fortunato, Gaio e Ante furono tre martiri cristiani tradizionalmente ritenuti uccisi a Salerno durante la persecuzione di Diocleziano, all'inizio del IV secolo. Sebbene le notizie storiche sulla loro vita siano scarse e la loro passione sia di epoca tarda, il loro culto è attestato in città fin dal IX secolo. Le loro reliquie, inizialmente custodite in una chiesa presso il fiume Irno, furono trasferite nel X secolo entro le mura cittadine e, nel 1081, collocate nella cripta della Cattedrale di Salerno dall'arcivescovo Alfano I. Sono commemorati dalla Chiesa salernitana il 30 agosto.
Dedicata a Ugo Foscolo (1778–1827), uno dei più grandi poeti, scrittori e traduttori italiani del Neoclassicismo e del preromanticismo, autore dei celeberrimi "Sepolcri".
Area geografica caratterizzata storicamente da una conformazione del terreno a conca.
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Capo della Loggia Massonica "La Lucania" nel 1884-84.
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Francesco La Francesca (Napoli, 24 luglio 1903 – 23 ottobre 1973) fu insignito del titolo di Barone con Regio Decreto del 12 settembre 1939. Sposò nel 1937 Berthe Jeanne Hélène Blanche de Céreville.
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Francesco Maselli (Roma, 1930) è un regista, sceneggiatore e documentarista italiano.
Formatosi nel clima del neorealismo, ha lavorato con maestri come Luchino Visconti e Michelangelo Antonioni, sviluppando uno stile attento ai temi sociali e alla psicologia dei personaggi.
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Giovanni Battista Franco, detto il Semolei (1510–1561), è stato un importante pittore e incisore manierista italiano.
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Attilio ed Emilio Bandiera furono patrioti italiani giustiziati dai Borbone nel 1844, icone del martirio risorgimentale.
I sette fratelli Cervi, partigiani emiliani, furono fucilati dai fascisti nel 1943, diventando simboli della Resistenza italiana.
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I fratelli Magnoni (Michele, Luigi, Salvatore e Lucio), originari di Rutino, furono una famiglia di proprietari cilentani attivamente impegnata nei moti antiborbonici del XIX secolo.
Parteciparono ai movimenti del 1820-21 e del 1848, sostenendo la causa costituzionale e mazziniana nel territorio del Cilento.
Subirono arresti, condanne ed esili per la loro attività cospirativa contro il Regno delle Due Sicilie.
Michele, il più noto, proseguì l’impegno risorgimentale fino alla spedizione dei Mille e alle operazioni garibaldine nel Sud Italia.
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Storico nucleo rurale e frazione collinare posta nella zona nord-orientale di Salerno, legata a una celebre e potente famiglia patrizia di Ravello (Rufolo).
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Marino Freccia (1503–1566), nobile originario di Ravello, fu un giurista e storico italiano specializzato in diritto feudale nel Regno di Napoli.
Ricoprì importanti incarichi come consigliere regio tra il 1539 e il 1560 e si distinse per i suoi studi sul sistema feudale e le sue opere giuridiche.
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Rogerio Frugardi (o Ruggero da Parma, XII secolo) fu uno dei più importanti medici e chirurghi della Scuola Medica Salernitana. Attivo nella seconda metà del XII secolo, è considerato il padre della chirurgia medievale europea grazie alla sua opera Practica Chirurgiae, il primo grande trattato chirurgico scritto in Italia.
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Dalla denominazione della zona orientale di Salerno, anticamente borgo rurale caratterizzato dalla presenza di antiche fornaci.
Parte bassa della storica località di Fuorni a Salerno.
Prende il nome dal torrente Fusandola che attraversa il centro storico di Salerno, storicamente legato alla difesa della città.
Indica l'antica presenza di botteghe tessili.
G
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Francesco Gaeta (Napoli, 1879 – 1927) è stato un poeta e giornalista italiano. Autodidatta, fu vicino agli ambienti letterari napoletani e collaborò con importanti riviste, venendo apprezzato da Benedetto Croce.
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Davide Galdi (Salerno 1854 – Napoli 1935) fu uno scrittore di successo tra Ottocento e Novecento, noto per i suoi romanzi d’appendice, spesso storici e pubblicati a puntate sui giornali.
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Marco Galdi fu un latinista, poeta e filologo nato a Cava de’ Tirreni nel 1880. Laureato all’Università di Napoli, insegnò nei licei e poi nelle università di Messina, Pavia e Napoli.
Studioso di letteratura latina e greca, scrisse anche poesie in latino e italiano ispirate alla società del primo Novecento. Morì nel 1936 a San Giuseppe Vesuviano.
Matteo Galdi (1765–1821) è stato un politico, giurista e scrittore italiano, attivo durante il periodo napoleonico e presidente del Parlamento Napoletano.
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Vincenzo Ambrogio Galdi d'Aragona (Coperchia, Salerno, 1743 – Napoli, 1820) è stato un nobile e avvocato italiano. Conte del Galdo e Belforte, patrizio di varie città, fu Avvocato Fiscale del Regno presso la Santa Sede. Nel 1759 fondò l'Accademia Salernitana degli Immaturi, poi trasferita a Napoli come Reale Arcadia Sebezia Mergellina, un sodalizio letterario che riunì futuri papi e cardinali, tra cui Fabrizio Ruffo. Secondo studi recenti, dall'Accademia sarebbe nato il progetto della riconquista del Regno di Napoli guidata da Ruffo nel 1799 con l'esercito della Santa Fede.
Onofrio Galdieri nacque a Penta il 3 febbraio 1750. Si laureò in medicina nel 1775. Poeta, onesto ed insigne cittadino, egli morì il 21 maggio 1848.
Rocco Galdieri (1877–1923) è stato un celebre poeta e giornalista italiano, noto esponente della poesia napoletana, autore di testi teatrali e canzoni di grande successo.
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Francesco Galdo (1858–1923) è stato un politico e avvocato italiano, esponente del Partito Liberale Italiano.
Fu sindaco di Salerno dal 1920 al 1923. In precedenza aveva lavorato nell’amministrazione comunale, arrivando al ruolo di segretario generale.
Mahatma Gandhi (1869–1948) è stato un politico, filosofo e avvocato indiano, guida spirituale dell'India e apostolo della non violenza.
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Anita Garibaldi (1821–1849) — Eroina e combattente brasiliana, moglie di Giuseppe Garibaldi. Partecipò in prima persona alle battaglie risorgimentali in Sud America e in Italia. Morì durante la ritirata da Roma dopo la caduta della Repubblica Romana, incinta e in fuga dagli austriaci.
Giuseppe Garibaldi (1807–1882) è l'eroe dei due mondi, figura leggendaria del Risorgimento che guidò la Spedizione dei Mille per l'Unità d'Italia.
Garioponto (XI secolo) è stato un celebre medico della Scuola Medica Salernitana, autore di importanti trattati di medicina medievale.
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Biagio Garofalo (1677–1762) — Giurista e letterato napoletano, esponente dell'illuminismo meridionale. Allievo di Giambattista Vico, fu uno dei più autorevoli avvocati e riformatori del diritto nel Regno di Napoli del Settecento.
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Autore de "I mafiusi de la Vicaria". Ambientata nelle carceri di Palermo, è considerata una delle prime opere teatrali a usare il termine “mafia” in ambito popolare.
Ebbero grande successo e contribuirono a diffondere nell’Ottocento la rappresentazione teatrale del mondo criminale siciliano.
Carlo Gatti (Firenze, 19 dicembre 1876 – Milano, 3 marzo 1965) è stato un musicologo e critico musicale italiano.
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Alfonso Gatto (1909–1976) — Poeta e pittore italiano nato a Salerno, tra i massimi esponenti dell'ermetismo. Partigiano e antifascista, collaborò con i principali intellettuali del Novecento. La sua poesia unisce lirismo puro e impegno civile.
Tommaso Gattola è stato un eminente medico e Priore dell'Almo Collegio Medico di Salerno durante il XVII secolo.
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Marietta Gaudiosi è stata un’attrice e autrice teatrale napoletana attiva tra fine Ottocento e inizio Novecento, nota soprattutto per il successo nel ruolo di Santarella nella compagnia di Eduardo Scarpetta. Successivamente, nella compagnia del fratello Girolamo, divenne una rara figura di attrice-drammaturga, scrivendo commedie dialettali di ambiente popolare come "Na ruciuliata ’a coppa ’e tittole abbascio ’a cantina".
Luca Gaurico (1475–1558) è stato un astrologo, astronomo e vescovo cattolico italiano, nato a Gauro e legato alla cultura salernitana.
Storica via di Salerno che deve il suo nome alla massiccia presenza di alberi di gelso rosso un tempo coltivati nella zona per l'industria della seta.
Via del centro cittadino che ricorda l'antica vocazione agricola del territorio legata alla coltivazione dei gelsi.
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Comandante dell'89º Reggimento fanteria.
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Fra Generoso (Antonio Muro, 1915–1964) fu un frate francescano molto amato a Salerno, noto per girare per la città chiedendo offerte per i poveri.
Figura popolare degli anni ’50, univa un carattere gioviale a modi decisi nel sollecitare l’elemosina.
Sempre vicino ai bisognosi, offriva aiuto e conforto, diventando un punto di riferimento per la comunità.
Alla sua morte, nel 1964, tutta la città lo ricordò con grande affetto e partecipazione.
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Dedicata alla città di Genova, una delle quattro storiche Repubbliche Marinare italiane insieme ad Amalfi, Pisa e Venezia.
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Antonio Genovesi (1713–1769) — Filosofo ed economista italiano, nato a Castiglione del Genovesi (SA). Primo titolare di una cattedra universitaria di economia in Europa (Napoli, 1754). Padre dell'illuminismo meridionale italiano.
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Nicola Giacumbi (1928–1980) è stato un magistrato italiano, procuratore della Repubblica f.f. di Salerno, assassinato dalle Brigate Rosse durante gli Anni di Piombo.
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Pietro Giannone (1676–1748) è stato un celebre storico, filosofo e giurista italiano, tra i massimi esponenti dell'Illuminismo meridionale e del giurisdizionalismo.
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Strada che richiama le antiche aree verdi o orti coltivati tipici delle zone residenziali storiche.
Dedicata a Vincenzo Gioberti (1801–1852), celebre filosofo, presbitero e politico risorgimentale italiano, teorico del Neoguelfismo e primo Presidente della Camera dei deputati.
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Giovan Battista Bonito nel 1656 ottenne il titolo di marchese di Positano.
Giovan Battista Mazzara, (1662-), Barone di San Marco.
Giovanni Angelo Papio, giureconsulto salernitano, insegnò diritto civile a d Avignone e a Bologna; fu consulente dell'Inquisizione e Uditore della Co nsulta pontificia. Morì a più di ottanta anni, nel 1595.
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Nicola Giro (1772-1782)
Promotore nel corso del priorato di Onofrio Coppola, il suo priorato si chiuse nel 1782, come annota il diario del cronista M. Greco intitolato Libretto di memorie, che Andrea Sinno scrive essere in suo possesso: a 23 7bre [1782] si sotterrò il Priore del Collegio D. Nicola Giro, d'anni 84, e li successe nel Priorato il Can. Alfano; essendo stato anni dieci, ed un mese Priore.
Gisulfo II (XI secolo) fu l'ultimo principe longobardo di Salerno, prima della conquista normanna guidata da Roberto il Guiscardo.
Antica area del centro storico che ospitava la comunità ebraica salernitana.
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Viale intitolato al celebre compositore italiano Giuseppe Verdi, autore di opere come Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata.
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Storico originario di Laurino
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Giovanni Camillo Glorioso (1572–1643) fu un matematico e astronomo originario di Giffoni, attivo tra Napoli e Venezia e successore di Galileo Galilei all’Università di Padova.
Si distinse per studi matematici e osservazioni astronomiche, in particolare sulle comete e sui pianeti.
La sua opera principale, Exercitationum mathematicarum, contribuì allo sviluppo dell’algebra applicata alla geometria.
Commemora la battaglia di Goito (1848), importante scontro della prima guerra d'indipendenza italiana.
Ferrante Maria Gonzaga (1889–1943) è stato un generale italiano, medaglia d'oro al valor militare, ucciso dai tedeschi dopo l'armistizio.
Furio Mecio Gracco (latino: Furius Maecius Gracchus; fl. prima del 350) è stato un politico romano di età imperiale.
Antico percorso a gradini nel centro storico di Salerno, il cui nome richiama le croci votive o le stazioni della Via Crucis.
Tommaso Aniello d'Amalfi, detto Masaniello (1620–1647), fu il celebre capopopolo della rivolta napoletana contro il vicereame spagnolo.
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Benvenuto Graffeo fu un nobile siciliano del XIV secolo, appartenente alla famiglia Graffeo, una delle casate di rilievo della Sicilia aragonese. Ricordato come barone di Partanna, visse in un periodo segnato dalle lotte tra la monarchia aragonese e i grandi feudatari locali.
Strada del centro storico che ricorda San Grammazio (V secolo), antico e venerato vescovo di Salerno, figura di spicco delle origini paleocristiane della diocesi.
Gregorio Maria Grasso (1863–1939) è stato un arcivescovo cattolico italiano, alla guida della diocesi di Salerno per oltre vent'anni.
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Vittorio Graziadei (Milano, 1857 – 1926) è stato un professore di lettere e Regio Provveditore agli studi. Sposò Clelia Garibaldi, figlia primogenita di Giuseppe Garibaldi, ma il matrimonio durò poco. Fu Provveditore a Salerno durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918), dove promosse l'assistenza agli studenti e una celebre circolare contro la bestemmia. Pubblicò saggi su Dante e letteratura greca.
Pietro Grifone (Roma, 1º ottobre 1908 – Roma, 7 gennaio 1983) è stato un politico, economista e dirigente comunista italiano.
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Giovanni Grillo (1917–1968) fu un soldato calabrese di Melissa, arruolato durante la Seconda guerra mondiale.
Catturato in Albania nel 1943, rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò e venne deportato nello Stalag XII A in Germania come internato militare italiano.
Sopravvissuto alla prigionia e ai lavori forzati, morì nel 1968 per le conseguenze della tubercolosi contratta durante la detenzione.
Grimoaldo fu un principe longobardo, figura di rilievo nella storia della Langobardia Minor e del Ducato di Benevento e Salerno.
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Paolo Grisignano è stato un medico e accademico italiano attivo nel XVI secolo, ricordato come Priore della Scuola Medica Salernitana nel 1529.
Operò in un contesto di forte vitalità scientifica e culturale, contribuendo all’organizzazione e al miglioramento della formazione medica nell’antica istituzione salernitana, allora ancora punto di riferimento per gli studi sanitari europei. La sua figura è legata alla fase rinascimentale della Scuola, caratterizzata da rapporti con le corti principesche e da un’intensa circolazione del sapere medico tra Italia e resto d’Europa.
Domenico Guadalupi (1811–1878) è stato un arcivescovo cattolico italiano, Arcivescovo di Salerno dal 1872 al 1877.
Guaimario IV fu uno dei più potenti principi longobardi di Salerno, portando il principato a una posizione di egemonia nel Sud Italia nel XI secolo.
Raffaele Guariglia (1889–1970) è stato un diplomatico e politico italiano, ambasciatore in importanti capitali e Ministro degli Affari Esteri del governo Badoglio a Salerno.
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Giovanni Guarna (XV secolo) fu un nobile e condottiero salernitano, terzogenito di una famiglia aristocratica legata ai Sanseverino.
Partecipò alla guerra angioino-aragonese, schierandosi con gli Angioini e distinguendosi come figura influente nel Principato di Salerno.
Dopo varie vicende militari tra Regno di Napoli, Milano e Venezia, si perse la sua traccia in età tarda, morendo probabilmente a Venezia.
Romualdo II Guarna è stato arcivescovo di Salerno nel XII secolo, celebre storico e medico della Scuola Medica Salernitana.
Rebecca Guarna (XIV secolo) è stata una celebre medica e scrittrice italiana della Scuola Medica Salernitana, una delle importanti "Mulieres Salernitanae".
Luigi Guercio (1882–1962) è stato un presbitero e letterato italiano, illustre studioso di testi classici e della lingua latina.
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Classe 1925, Achille Guglielmi divenne epicentro del jazz a Salerno. Pianista, vibrafonista, clarinettista e sassofonista, il dottore Guglielmi si era specializzato nello stride piano, appreso studiando i dischi fatti arrivare a casa dall’America, di James P. Johnson e Jelly Roll Morton. Per i musicisti italiani di quei tempi, lo stride piano fu una autentica conquista musicale perché era il modo più vicino alla grammatica originale dello swing
Nobile salernitano vissuto tra il XIV e XV secolo.
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Nobile napoletano
nipote di Donato, fondatore della Salernitana.
Roberto il Guiscardo (1015–1085), duca d'Apulia e Calabria, conquistò Salerno nel 1076 facendone la sfolgorante capitale del suo dominio normanno.
H
Paul Harris (1868–1947) è stato un avvocato statunitense, celebre nel mondo per aver fondato a Chicago nel 1905 il Rotary International.
I
Asse viario minore collegato alla via principale dedicata a San Bartolomeo.
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Eliseo Iandolo (Salerno, 31 dicembre 1882 – Roma, 3 maggio 1965) è stato un funzionario pubblico e giurista italiano, tra i principali protagonisti delle politiche di bonifica e trasformazione fondiaria in Italia tra il primo e il secondo dopoguerra. Dopo la laurea in giurisprudenza conseguita all’Università di Napoli, intraprese la carriera amministrativa presso il Ministero dei lavori pubblici, distinguendosi nel settore delle bonifiche idrauliche e agricole.
Secondo diverticolo stradale inserito nel medesimo comparto urbano di San Bartolomeo.
Matteo Incagliati (1875–1941) è stato un giornalista, critico letterario e scrittore, figura nota negli ambienti culturali della prima metà del XX secolo.
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Celebra il processo di indipendenza dell'Italia e la formazione dello Stato unitario.
Prende il nome dall'antico palazzo dell'Intendenza, sede del governo locale durante il periodo borbonico e murattiano.
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Giuseppe Iorio (1860–1916) fu un sacerdote, filologo e studioso originario di Montecorvino Rovella, formatosi tra Salerno e Napoli.
Poliglotta e ricercatore, si dedicò a studi di storia antica, filologia, archeologia e tradusse testi greci e medievali, ottenendo riconoscimenti anche all’estero.
Insegnò latino e greco nei licei campani e fu apprezzato come intellettuale rigoroso e figura di spicco della cultura umanistica locale.
Importante arteria che costeggia il fiume Irno, corso d'acqua storico che attraversa e dà il nome alla valle omonima.
J
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Mario Jannelli (1892–1958) fu un avvocato penalista e politico italiano. Interventista nella Prima guerra mondiale, divenne poi una figura di primo piano del fascismo a Salerno, ricoprendo tra l’altro la carica di podestà e quella di sottosegretario alle comunicazioni. Nel dopoguerra tornò in Parlamento nella seconda legislatura repubblicana.
Martin Luther King Jr. (1929–1966) è stato un pastore protestante, politico e attivista statunitense, leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani e Premio Nobel per la pace.
K
Dedicata a John Fitzgerald Kennedy (1917–1963), 35º presidente degli Stati Uniti d'America.
L
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Costantino l'Africano (1020–1087) — Medico e traduttore nordafricano, figura chiave della Scuola Medica Salernitana. Portò a Salerno la medicina araba traducendo testi fondamentali dal greco e dall'arabo, tra cui quelli di Ippocrate e Galeno. Rivoluzionò la medicina medievale europea.
Prende il nome dal Forte La Carnale, torre di difesa cinquecentesca situata sulla costa di Salerno.
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Alfonso La Marmora (1804–1878) è stato un generale e politico italiano, tra i protagonisti del Risorgimento e Presidente del Consiglio.
Frazione o area geografica collinare nota un tempo per le sorgenti idriche e la coltivazione di alberi da frutto.
Nome tradizionale e dialettale di una collina, che significa "la piccola mandorla".
Antonio Lagatta fu un rivoluzionario italiano fucilato nel 1820.
Area geografica situata nelle frazioni orientali di Salerno, un tempo ricca di zone acquitrinose.
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Giovanni Bernardo Lama (ca. 1530 – ca. 1600) fu un pittore rinascimentale attivo soprattutto a Napoli.
Seguace della scuola di Raffaello, si formò con Polidoro da Caravaggio e Giovanni Antonio Amato.
Le sue opere, caratterizzate da colori intensi e forti contrasti, includono una celebre Deposizione nella Basilica di San Giacomo degli Spagnoli.
Giovanni Lanzalone (1852–1936) è stato un insigne educatore e letterato salernitano, fondatore di istituzioni scolastiche cittadine.
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Giuseppe Lanzara (Castel San Giorgio, 9 ottobre 1836 – Sarno, 13 novembre 1907) fu un avvocato e politico italiano. Laureato in giurisprudenza, partecipò ai moti risorgimentali e, dopo l’Unità d’Italia, intraprese una lunga carriera parlamentare nelle file della Sinistra costituzionale.
Valerio Laspro (1827–1905) è stato un autorevole arcivescovo cattolico italiano, che guidò l'arcidiocesi di Salerno dal 1877 fino alla sua morte.
Antico vicolo del centro storico; il nome potrebbe derivare da una nobile famiglia locale o da una figura letteraria.
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Vito Lembo è stato un illustre storico, saggista e figura politica originaria del territorio salernitano. È noto soprattutto per aver presieduto la Deputazione provinciale di Salerno (l'equivalente dell'odierna carica di Presidente della Provincia) tra il 1914 e il 1919.
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Leone I, detto Leone Magno (Tuscia, inizio V secolo – Roma, 10 novembre 461), è stato il 45º papa della Chiesa cattolica (440–461), teologo e Dottore della Chiesa. È ricordato per aver persuaso Attila a non invadere l'Italia (452) e per aver limitato il sacco vandalico di Roma (455), oltre che per il suo ruolo decisivo nel Concilio di Calcedonia, dove la sua dottrina cristologica fu acclamata come voce stessa di Pietro.
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Giulio Pomponio Leto (1428–1498) è stato un importante umanista italiano, fondatore dell'Accademia Romana.
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Francesco Paolo Lettieri nacque il 4 novembre 1806 dai coniugi Andrea e Grazia Gallo. Fu consacrato sacerdote dal Vescovo Mons. Caputo di Lecce. Dopo un periodo di permanenza a Foggia quale sub-Economo della Chiesa di San Giovanni Battista, fu chiamato a Salerno quale uditore nel 1842, quindi canonico e da ultimo fu elevato alla dignità di Vescovo di S. Agata dei Goti nel 23 marzo 1855. Morì il 24 giugno 1869.
Raffaele Lettieri è stato un importante medico ortopedico, docente universitario e politico italiano della Democrazia Cristiana, nato in provincia di Salerno e membro dell'Assemblea Costituente.
Leucosia era una delle tre sirene della mitologia greca.
Matteo Liberatore (1810–1892) è stato un gesuita, filosofo e teologo italiano, tra i principali promotori del neotomismo e collaboratore alla stesura della "Rerum Novarum".
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Luigi Liguori (1839 – 1902) è stato un medico e politico italiano. Consigliere comunale di Salerno, fu sindaco della città dal 1893 al 1895, dopo le dimissioni di Giuseppe Centola. Esercitò la professione medica a Salerno fino alla morte.
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Mattia Limoncelli è stato un avvocato campano e deputato del Regno d’Italia per il Partito Nazionale Fascista nella XXVIII legislatura (1929–1934). Attivo anche in ambito culturale, pubblicò raccolte poetiche e presiedette l’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Stanislao Lista (1824–1908) è stato un insigne scultore e docente italiano, maestro di importanti artisti della scuola napoletana e meridionale a cavallo dei due secoli.
Eliodoro Lombardi (1834–1894) è stato un poeta e patriota italiano, noto per il suo impegno risorgimentale e le sue opere letterarie.
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Ernesto Cesare Longobardi (Napoli o Sarno, luglio 1877 – Sarno, 10 gennaio 1943) fu un politico, teorico marxista e intellettuale italiano, tra i protagonisti del socialismo meridionale tra fine Ottocento e primo Novecento. Militante del Partito Socialista Italiano, fu poi vicino al nascente Partito Comunista d’Italia, collaborando con Gramsci e altri dirigenti comunisti.
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San Lorenzo (Valencia o Huesca, 225 circa – Roma, 10 agosto 258) è stato uno dei sette diaconi di Roma, martirizzato sotto l'imperatore Valeriano. Celebre per aver distribuito ai poveri i beni della Chiesa definendoli «i veri tesori», fu condannato a morte sulla graticola, strumento divenuto il suo attributo iconografico. È patrono di diaconi, cuochi, bibliotecari e pompieri, tra gli altri; la notte del 10 agosto è tradizionalmente associata allo sciame meteorico delle Perseidi, dette «lacrime di san Lorenzo».
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San Lorenzo (Valencia o Huesca, 225 circa – Roma, 10 agosto 258) è stato uno dei sette diaconi di Roma, martirizzato sotto l'imperatore Valeriano. Celebre per aver distribuito ai poveri i beni della Chiesa definendoli «i veri tesori», fu condannato a morte sulla graticola, strumento divenuto il suo attributo iconografico. È patrono di diaconi, cuochi, bibliotecari e pompieri, tra gli altri; la notte del 10 agosto è tradizionalmente associata allo sciame meteorico delle Perseidi, dette «lacrime di san Lorenzo».
Vincenzo Loria (1849–1939) è stato un noto pittore italiano, apprezzato per i suoi acquerelli, dipinti di costume e vedute paesaggistiche meridionali.
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Luca (Antiochia di Siria, 9 d.C. circa – Tebe, 93 d.C. circa) è tradizionalmente considerato l'autore del terzo Vangelo e degli Atti degli Apostoli, nonché compagno di Paolo di Tarso. Medico di formazione e unico evangelista di origine pagana, è venerato come santo da tutte le Chiese cristiane che ne ammettono il culto; la sua festa ricorre il 18 ottobre. È patrono di pittori, medici, archivisti e notai, e il suo simbolo iconografico è il bue alato.
Dedicata alla regione storica e amministrativa confinante, con cui Salerno condivide profondi legami culturali e migratori.
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Santa Lucia (Siracusa, 7 marzo 283 – Siracusa, 13 dicembre 304) è stata una martire cristiana uccisa durante la persecuzione di Diocleziano, venerata dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa il 13 dicembre. Nobile siracusana, consacrò la sua vita e il suo patrimonio ai poveri prima di subire il martirio. Tradizionalmente invocata come protettrice della vista — per l'etimologia latina del suo nome (lux, "luce") — è patrona di Siracusa, dei ciechi e degli oculisti. Le sue spoglie, trafugate nel corso dei secoli, sono oggi custodite nel santuario di San Geremia a Venezia.
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Pietro Luciani (1823–1900) fu un filosofo salernitano, formatosi a Napoli e influenzato dal pensiero di Vincenzo Gioberti.
Partecipò ai moti del 1848 e sviluppò una riflessione critica contro l’hegelismo, difendendo una lettura autonoma della filosofia italiana.
Le sue opere principali riguardano filosofia, religione e politica, con particolare attenzione al rapporto tra Chiesa e modernità.
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Matteo Luciani (1812–1888) fu medico e politico liberale, esponente della Destra storica e primo sindaco di Salerno dopo l’Unità d’Italia.
Durante il suo mandato promosse importanti opere urbane, tra cui il Corso Vittorio Emanuele, l’illuminazione a gas e la costruzione del teatro comunale.
Matteo Luciani (1812–1888) fu il primo sindaco di Salerno dopo l'Unità d'Italia, promotore della modernizzazione urbanistica e infrastrutturale della città.
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Capo del movimento socialista italiano in Belgio.
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Parte dello splendido affaccio marittimo salernitano, intitolato alla memoria di esponenti illustri della famiglia Tafuri.
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Celebre e monumentale lungomare cittadino, progettato nel secondo dopoguerra e considerato tra i più belli d'Italia per l'ampia passeggiata pedonale e le alberature esotiche. Questo tratto serve la zona occidentale e centrale.
Tratto orientale della medesima passeggiata a mare che costeggia il centro cittadino arrivando nei pressi del porto turistico Masuccio Salernitano.
M
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Rosario Macchiaroli (1780–1821) è stato un importante funzionario, patriota e deputato carbonaro originario della provincia di Salerno. Ha ricoperto un ruolo di primissimo piano nel coordinamento dei moti cilentani e risorgimentali del 1820 nel Regno delle Due Sicilie.
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Rosario Macchiaroli (1780–1821) è stato un importante funzionario, patriota e deputato carbonaro originario della provincia di Salerno. Ha ricoperto un ruolo di primissimo piano nel coordinamento dei moti cilentani e risorgimentali del 1820 nel Regno delle Due Sicilie.
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Maria Maddalena (Magdala, I secolo d.C.) è stata una discepola di Gesù, menzionata in tutti e quattro i Vangeli canonici come testimone della crocifissione e, secondo Giovanni, prima annunciatrice della resurrezione — titolo che le valse l'appellativo di apostola degli apostoli. Venerata come santa dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa il 22 luglio, la sua figura è stata a lungo sovrapposta, specialmente nella tradizione occidentale, a quella di una peccatrice penitente, identificazione poi ridiscussa dalla Chiesa cattolica nel 1969. Le sue presunte reliquie sono conservate nella basilica di Saint-Maximin-la-Sainte-Baume, in Provenza.
Prende il nome dalla chiesetta o cappella situata sulla sommità del Monte Bonadies, nei pressi del Castello di Arechi.
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La chiesa di Chiesa di Santa Maria de Lama è una delle più antiche di Salerno, costruita tra X e XI secolo in epoca longobarda. Conserva importanti affreschi medievali, tra cui rare testimonianze della pittura longobarda beneventana.
Nel XIII secolo fu ricostruita sopra la struttura originaria, trasformata in cripta. Dopo secoli di abbandono e danni causati da terremoti e infiltrazioni, è stata restaurata e riaperta nel 1996.
Il Santuario della Madonna della Stella a Salerno si trova sulla sommità dell'omonimo Monte Stella.
Dedicata alle apparizioni mariane di Fatima; la via è situata nel quartiere Pastena dove sorge l'omonima chiesa.
Commemora la battaglia di Magenta (1859), evento chiave della seconda guerra d'indipendenza italiana.
Magistrato nato ad Ascea e vissuto nel Diciannovesimo secolo.
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Agostino Magliani (1824–1891) — Politico ed economista italiano nato a Laurino (SA). Fu ministro delle Finanze in dieci governi del Regno d'Italia, ricordato per la cosiddetta "finanza allegra": una politica di espansione della spesa pubblica che stimolò l'economia ma aumentò il deficit statale.
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Amedeo Maiuri (1886–1963) — Archeologo italiano, soprintendente agli scavi di Pompei ed Ercolano per oltre quarant'anni. Condusse le campagne di scavo più importanti del XX secolo a Pompei, scoprendo nuovi quartieri e affreschi.
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Francesco Mancini (Napoli, 1672 – 1737) è stato un compositore e organista italiano della scuola musicale napoletana.
Si formò al Conservatorio della Pietà dei Turchini e lavorò alla cappella reale di Napoli, dove divenne una delle figure musicali più importanti tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento.
Compose numerose opere liriche, oratori, musica sacra e strumentale, contribuendo allo sviluppo dell’opera napoletana nel periodo di transizione tra Alessandro Scarlatti e la generazione successiva.
Antonio Manganario fu un medico della Scuola Medica Salernitana
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Francesco Manzo (Trapani, 1900 – 1964) è stato un notaio e politico italiano.
Fu il primo sindaco di Trapani in epoca repubblicana, ricoprendo l’incarico subito dopo la Seconda guerra mondiale (1946–1947), e nuovamente per un breve periodo nel 1953.
Ettore Marchiafava (1847–1935) è stato un medico e senatore italiano, celebre per i suoi studi sulla malaria.
Riferimento all'antica città costiera di Marcina, insediamento di origine etrusca che gli storici collocano tra Vietri sul Mare e Salerno.
Guglielmo Marconi (1874–1937) è stato il celebre inventore del telegrafo senza fili e premio Nobel per la fisica.
Asse stradale cittadino della zona orientale dedicato a Santa Margherita, vergine e martire di Antiochia, storicamente venerata in diversi complessi monastici del Mezzogiorno.
Asse stradale cittadino della zona orientale dedicato a Santa Margherita, vergine e martire di Antiochia, storicamente venerata in diversi complessi monastici del Mezzogiorno.
Dedicata al titolo mariano di Maria Aiuto dei Cristiani, legato all'opera dei Salesiani presente nella zona.
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Dedicata al dogma cattolico dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria.
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Mario Marino (Salerno, 1914–1982) fu un palombaro della Regia Marina, operatore dei mezzi d’assalto della Xª Flottiglia MAS durante la Seconda guerra mondiale, partecipando tra le altre alle operazioni di Malta e Alessandria d’Egitto del 1941, per cui fu decorato al valor militare. Dopo la guerra proseguì la carriera nella Marina Militare fino al grado di capitano di corvetta.
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Nicola Beniamino Marmo (San Rufo, 1º gennaio 1838 – ?) è stato un poeta italiano, noto per la sua produzione in lingua italiana e in dialetto, caratterizzata da uno stile spontaneo, limpido e musicale.
Commemora lo storico sbarco a Marsala (11 maggio 1860) di Giuseppe Garibaldi e dei Mille, evento fondamentale del Risorgimento.
Dedicato ai patrioti italiani giustiziati a Mantova tra il 1851 e il 1855, simboli della resistenza risorgimentale contro la dominazione austriaca.
Ricorda i soldati italiani della divisione Acqui trucidati dai tedeschi nell'isola greca di Cefalonia nel settembre 1943.
Dedicata alle vittime della rivoluzione ungherese del 1956, insorta contro il regime sovietico per la libertà del proprio paese.
Guido Martuscelli (1905–1987) è stato un politico italiano, parlamentare salernitano eletto nell'Assemblea Costituente.
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Temistocle Marzano (Procida, 2 gennaio 1821 – Salerno, 29 aprile 1896) è stato un importante compositore e direttore d'orchestra italiano del periodo risorgimentale, figura chiave per lo sviluppo e l'organizzazione delle istituzioni musicali nella città di Salerno.
Antonio Marzullo (1898–1979), nato a Messina e morto a Camogli, è stato un latinista, traduttore e docente italiano, figura rilevante nella vita culturale e scolastica di Salerno nella prima metà del Novecento.
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Mario Mascia (1917–1940) è stato un ufficiale di complemento del Regio Esercito. Dopo la formazione nell’87º Reggimento fanteria “Friuli”, nel 1940 partecipò alle operazioni sul fronte alpino occidentale durante la Seconda guerra mondiale, dove cadde in combattimento. Fu insignito della Medaglia d’oro al valor militare alla memoria.
Francesco Matarazzo (1854–1937) fu un imprenditore italiano che, emigrato in Brasile, creò uno dei maggiori imperi industriali del Sudamerica.
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Giovanni Matina fu un medico e patriota di Teggiano, protagonista del Risorgimento e tra i partecipanti alla spedizione dei Mille.
Arrestato dai Borbone e poi esiliato, tornò a combattere con Giuseppe Garibaldi, che lo nominò Prodittatore durante la campagna verso Napoli.
Dopo l’Unità d’Italia fu eletto in Parlamento, restando figura significativa della storia patriottica salernitana.
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Area toponomastica legata alla memoria di Matteo Camera (1807–1891), illustre storico, antiquario e numismatico della costiera amalfitana e salernitana.
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Matteo Fiore è uno storico locale, autore di studi e ricerche di storia medievale e rinascimentale. È noto in ambito cittadino per aver condotto studi dettagliati sull'architettura, sull'urbanistica e sulla topografia della città di Salerno. Una delle sue ricerche più note riguarda l'ubicazione esatta della tomba del celebre novellista del XV secolo, Masuccio Salernitano, che secondo Fiore si troverebbe a Salerno all'interno dell'antica Chiesa di Santa Maria de Alimundo.
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Giacomo Matteotti (1885–1924) è stato un politico, giornalista e antifascista italiano, rapito e ucciso da una squadraccia fascista per le sue denunce di brogli elettorali.
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Raffaele Mauri è stato un importante giornalista salernitano, celebre per il suo ruolo di primo piano nella redazione romana del Corriere della Sera a metà del Novecento.
Raffaele Mauri è stato un importante giornalista salernitano, celebre per il suo ruolo di primo piano nella redazione romana del Corriere della Sera a metà del Novecento.
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Fu uno dei maggiori protagonisti della vita politica salernitana dei primi decenni del ‘900 e uno dei più noti avvocati della città. Inizialmente seguace di Nicotera, divenne l’avversario storico di Enrico De Marinis, fu presidente della deputazione provinciale dal 1905 al 1913 e del consiglio dal 1914 al 1919. Fu eletto alla Camera nel 1919 e nel 1921. In quest’ultima occasione rifiutò la nomina a senatore che Giolitti gli aveva proposto in cambio del suo disimpegno.
Antonio Mazza (1674–1735) — Storico salernitano, autore dell'"Historiarum Epitome de rebus Salernitanis", fondamentale opera sulla storia antica e medievale di Salerno.
Roberto Mazzetti (1908–1981) è stato un autorevole pedagogista e storico italiano, docente universitario che ha dato notevoli impulsi alla ricerca educativa e alla scuola contemporanea.
Giuseppe Mazzini (1805–1872) è stato un patriota, politico e filosofo italiano, fondatore della Giovine Italia e teorico dell'unità repubblicana.
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Francesco Antonio Mazziotti (1811–1878) fu un patriota cilentano e deputato del Regno d’Italia, protagonista dei moti liberali del 1848 contro Ferdinando II di Borbone. Costretto all’esilio dopo la repressione, continuò a sostenere l’unità nazionale collaborando con ambienti liberali e con figure come Giuseppe Garibaldi. Partecipò all’organizzazione della spedizione dei Mille e lavorò per l’annessione del Sud al Piemonte. Eletto deputato più volte, si schierò con la Destra storica e difese posizioni cattoliche moderate fino alla morte a Napoli.
Matteo Mazziotti (1851–1928) è stato un politico e storico italiano, deputato e sottosegretario, autore di importanti studi sul Risorgimento nel Cilento e nel salernitano.
Piazza dedicata alla memoria di tutti i cittadini salernitani e italiani decorati con la Medaglia d'Oro al Valor Militare o Civile.
Asse viario cittadino intitolato al corpo dei decorati con la massima onorificenza al valore della Repubblica Italiana.
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Carlo Mele (Sant’Arsenio, 5 maggio 1792 – Napoli, 16 settembre 1841) fu scrittore, giurista, traduttore ed economista, tra gli intellettuali più vivaci del Mezzogiorno nella prima metà dell’Ottocento. Sostenitore delle idee liberali durante i moti del 1820, per evitare la repressione borbonica visse in esilio tra varie città italiane, entrando in contatto con importanti ambienti culturali.
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Matteo Melillo fu un noto giornalista parlamentare e saggista, vissuto tra la seconda metà dell’ Ottocento e i primi decenni del ‘900. Fu direttore e redattore del giornale “Il Parlamento Italiano”, nonché direttore e collaboratore di numerosi quotidiani di Napoli e Salerno, ma anche corrispondente di quotidiani milanesi e torinesi negli ultimi decenni dell’800.
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Giovanni Francesco Memoli (1956–1977) era un giovane ufficiale della Marina Militare Italiana, originario di Salerno.
Frequentava l’Accademia Navale di Livorno quando morì nel 1977 nello schianto di un C-130 sul Monte Serra durante un volo di addestramento.
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Ciro Menotti (1798–1831) — Patriota modenese, uno dei martiri del Risorgimento italiano. Organizzò una rivolta contro il duca Francesco IV d'Este, fu tradito e impiccato. Divenne simbolo del sacrificio per la libertà d'Italia.
Pietro Micca (1677–1706) è stato un militare e patriota italiano, eroe sabaudo che si sacrificò facendo esplodere una galleria durante l'assedio di Torino.
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Michele (in ebraico Mîkhā'ēl, «Chi è come Dio?») è un arcangelo venerato nell'Ebraismo, nel Cristianesimo e nell'Islam, considerato principe delle milizie celesti e custode della Chiesa cattolica. Citato nella Bibbia come difensore di Israele e protagonista della battaglia contro Satana nell'Apocalisse, è tradizionalmente raffigurato in armatura con spada e bilancia. La sua festa ricorre il 29 settembre; è patrono di numerosi paesi, tra cui Francia, Germania e Ucraina, e di categorie come militari, forze dell'ordine e paramedici.
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Zona geografico-rurale nella periferia est di Salerno, storicamente a vocazione agricola e manifatturiera.
Asse stradale principale che attraversa l'omonimo comprensorio periferico della città.
Antonio Migliorati (Amandola, 17 gennaio 1355 – Amandola, 25 gennaio 1450) è stato un religioso italiano agostiniano. La Chiesa cattolica lo venera come beato.
Omonima del capoluogo lombardo, inserita nel contesto toponomastico dedicato alle grandi città italiane nella zona di espansione.
Ricorda la battaglia di Milazzo (20 luglio 1860), scontro cruciale in cui i garibaldini sconfissero l'esercito borbonico in Sicilia.
Prende il nome dal fiume Mincio, teatro di importanti battaglie risorgimentali durante le guerre d'indipendenza italiane.
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Settimio Mobilio (1889-1963)
Famoso penalista, ha per lungo tempo lavorato a Salerno, dove gli è stata dedicata una via. Ha presentato diverse pubblicazioni di carattere giuridico e poetico. Nel Tribunale di Salerno si conserva un suo mezzo busto.
Strada situata nell'area portuale storica di Salerno.
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Umberto Mondio (Messina, 1902 – Roma, 1981) è stato un prefetto italiano. Intrapresa la carriera prefettizia, fu commissario prefettizio a Catania (1946-1947) e poi prefetto di Ragusa (1947-1951), Rovigo (1951-1953, durante l'alluvione del Polesine), Latina (1953-1954), Salerno (1954-1961) e Parma (1961-1966). Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica, apparteneva alla nobile famiglia messinese dei Mondìo.
Antico toponimo rurale nella zona collinare di Salerno. Le informazioni sull'origine del nome non sono ancora disponibili.
Strada collinare che trae il nome dalla favorevole esposizione e salubrità climatica della zona.
Dedicata al Monte Cervati, la cima più alta del Cilento e della provincia di Salerno.
Commemora la battaglia di Montebello (1859), prima vittoria franco-piemontese della seconda guerra d'indipendenza.
Dedicata al Monte Grappa, massiccio teatro di eroiche resistenze dell'esercito italiano durante la prima guerra mondiale.
Ricorda la battaglia di Montelungo (dicembre 1943), in cui il Primo Raggruppamento Motorizzato italiano combatté al fianco degli Alleati.
Strada che serve la frazione collinare di Montena, borgo tradizionale situato a nord del centro cittadino.
Diramazione inferiore della viabilità nell'omonima frazione rurale e collinare.
Nicola Monterisi (1867–1944) è stato un arcivescovo cattolico italiano, che guidò l'arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno in anni complessi dal 1929 al 1944.
Trae il nome dal Monte Stella, rilievo del Cilento storicamente venerato e sede di antichi culti mariani.
Prende il nome dall'antico insediamento monastico o cappella legata al culto della Madonna di Montevergine nel cuore storico della città.
Denominazione toponomastica legata alla morfologia collinare e ai piccoli rilievi della periferia orientale.
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La battaglia di Pozzolo, detta anche passaggio del Mincio o battaglia di Monzambano, fu combattuta il 25 e 26 dicembre 1800 tra l’esercito della Prima Repubblica francese, comandato dal generale Guillaume Marie-Anne Brune, e le truppe del Sacro Romano Impero guidate dal generale Heinrich von Bellegarde. Lo scontro si svolse lungo il fiume Mincio, tra Pozzolo, Monzambano e Valeggio, nell’ambito della guerra della Seconda coalizione.
Fabrizio Mordente (1533–1608) è stato un matematico italiano, noto per l'invenzione del compasso proporzionale a otto punte, strumento fondamentale per il disegno tecnico dell'epoca.
: Raffaele Morese (1790–1860) fu un attivo partecipante ai moti risorgimentali del 1848 nel territorio di Salerno.
Strada che serve la frazione collinare omonima nella zona alta di Salerno, storicamente legata ad antichi insediamenti rurali.
Amedeo Moscati (1876–1970) è stato un eminente avvocato, politico e storico salernitano, figura centrale della vita pubblica e agraria della sua provincia tra la fine dell'Ottocento e il secondo dopoguerra.
Enrico Moscati (1821-1869) diffuse la Società nazionale nel Salernitano e contribuì alla repressione del brigantaggio
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Demetrio Moscato (Gallina, 4 febbraio 1888 – Salerno, 22 ottobre 1968) è stato un arcivescovo cattolico italiano, arcivescovo metropolita di Salerno dal 1945 al 1968.
Partecipò come cappellano militare alla Prima guerra mondiale, distinguendosi per l’assistenza ai soldati al fronte e ottenendo varie decorazioni al valor militare. Nel dopoguerra ricoprì incarichi episcopali e si impegnò anche in attività pastorali e umanitarie, in particolare nel sostegno alla popolazione durante le emergenze del secondo dopoguerra.
Antico vicolo del centro storico situato nei pressi di una delle storiche sedi delle magistrature cittadine e dell'amministrazione locale.
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Pietro Musandino (noto anche come Petrus Musandinus) è stato un illustre medico e professore della Scuola Medica Salernitana vissuto nel XII secolo. Ha ricoperto il ruolo di praeses (direttore/maestro di cattedra) della scuola intorno al 1160.
N
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Patrizio salernitano del sedile del Campo, figlio del dottor Giuseppe, conte palatino, cognato di Giovanni de Galdo, suo predecessore, che ne aveva sposato la sorella Giulia, ne era stato vice priore almeno dal maggio 1656. L'unico documento che attesta la sua successione al cognato è un atto per mano del notaio Gregorio Siniscalco del 5 settembre 1656, che lo cita quale prioris almi Collegij. Morirà di peste sul finire di quello stesso settembre, come si rileva dall'elenco dei confratelli dell'oratorio di Gesù e Maria deceduti in quell'anno.
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Pasquale Naddeo fu un professore e studioso, autore di diversi manuali scolastici e accademici pubblicati con la Società Editrice Internazionale (SEI), tra cui una nota Storia della filosofia (1939) e saggi sullo sviluppo del neotomismo in Italia.
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Pasquale Naddeo fu un professore e studioso, autore di diversi manuali scolastici e accademici pubblicati con la Società Editrice Internazionale (SEI), tra cui una nota Storia della filosofia (1939) e saggi sullo sviluppo del neotomismo in Italia.
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Gabriele Napodano (1849–1919) fu un giurista nato a Torchiara e docente di diritto e procedura penale all’Università di Pisa. Studioso di filosofia del diritto e diritto penale, pubblicò numerose opere di rilievo sul sistema penale e sulla sua evoluzione. È ricordato per il contributo scientifico allo sviluppo del pensiero giuridico italiano tra Ottocento e Novecento.
Mario Napoli (1915–1976) è stato un illustre archeologo italiano, noto per aver scoperto la Tomba del Tuffatore a Paestum e per la direzione della Soprintendenza di Salerno.
Achille Napoli — Informazioni mancanti
Giovan Battista Niccolini (1782–1861) è stato un importante drammaturgo e poeta italiano del periodo risorgimentale.
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Membro della famiglia patrizia dei Moscati che prese parte ai moti del 1820.
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Aurelio Nicolodi (Trento, 1894 – Firenze, 1950) è stato un educatore, ufficiale e attivista italiano, noto soprattutto per aver fondato l’Unione Italiana dei Ciechi.
Giovanni Nicotera (1828–1894) è stato un patriota e politico italiano, Ministro dell'Interno e figura di spicco del Risorgimento meridionale.
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Agostino Nifo (1469–1538) — Filosofo e medico italiano, nato a Sessa Aurunca. Uno dei più importanti aristotelici del Rinascimento, insegnò a Salerno, Napoli e Pisa. Commentò Aristotele e Averroè, e fu medico personale di papa Leone X.
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Dedicata alla città natale di Giuseppe Garibaldi, storicamente legata alle vicende risorgimentali e ceduta alla Francia nel 1860.
Omonima della pianta da frutto, fa parte della toponomastica legata ad antiche coltivazioni agrarie tipiche del territorio.
Gaetano Nunziante (Sarno, 1826 – Salerno, 1908) è stato un avvocato e politico italiano.
Fu il primo Presidente della Provincia di Salerno (1889–1903) e partecipò anche al Risorgimento combattendo con i garibaldini.
Strada che serve l'abitato omonimo, riprendendo un'antica dedicazione sacra legata al culto micaelico diffuso nella zona.
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Emanuele Nuzzo (1870, Santa Maria a Vico) è stato un insegnante e scrittore italiano attivo tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Dopo gli studi intraprese la carriera nell’istruzione pubblica, distinguendosi per l’attività didattica nei ginnasi governativi e per la direzione del ginnasio comunale di Pontecorvo tra il 1893 e il 1894.
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Guglielmo Oberdan (1858–1882) è stato un patriota irredentista italiano, giustiziato per aver complottato contro l'imperatore d'Austria.
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Nicola Onorati (Craco, 26 agosto 1764 – Napoli, 11 gennaio 1822) è stato un religioso francescano e agronomo italiano. Docente di filosofia e agricoltura, operò tra Napoli e il Regno di Napoli tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, contribuendo allo sviluppo degli studi agronomici e alla divulgazione delle tecniche agricole moderne.
Priore dell'Almo Collegio Salernitano dal 1640 al 1643.
Antica denominazione corporativa del centro storico legata alla presenza dei laboratori e delle botteghe degli artigiani dell'oro.
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Fra’ Agostino dei Cupiti dei Minori Osservanti fu un teologo, poeta, scrittore, gran predicatore e allievo prediletto del Panigarola.
Link: https://www.ilportaledelsud.org/agostino_de_cupiti.htm
Alfonso Álvarez Barba Ossorio (Valderas, 28 giugno 1619 – Salerno, ottobre 1688) è stato un arcivescovo cattolico spagnolo.
Asse viario che prende il nome dalla località rurale e collinare di Ostaglio, situata alla periferia orientale della città.
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P
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Vincenzo Padula (Padula, 1831 – Barcellona Pozzo di Gotto, 1860) è stato un presbitero e patriota italiano, fratello del garibaldino Filomeno Padula. Fu il principale punto d'appoggio nel Salernitano per la spedizione di Sapri di Carlo Pisacane (1857), ma fu arrestato prima dello sbarco. Dopo la scarcerazione, si unì ai Mille di Garibaldi e partecipò alla battaglia di Milazzo, dove fu ferito. Morì poco dopo per le ferite riportate.
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Giuseppe Paesano (1808–1863) fu un teologo, canonico e docente del seminario arcivescovile di Salerno, dove insegnò filosofia e teologia.
Influenzato dal pensiero di Gioberti, ebbe posizioni liberali che gli causarono sospetti politici e l’esilio tra fine anni 1850 e inizio 1860.
È autore delle Memorie per servire alla storia della Chiesa salernitana, opera storica incompleta ma di rilievo accademico.
Mario Pagano (1748–1799) è stato un giurista, filosofo e patriota italiano, tra i massimi esponenti dell'Illuminismo meridionale e martire della Repubblica Napoletana.
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Commemora la celebre battaglia di Palestro (30-31 maggio 1859), importante vittoria dell'esercito piemontese e delle truppe francesi contro gli austriaci nella seconda guerra d'indipendenza.
Dedicata al celebre promontorio e alla località cilentana, il cui nome rimanda al mitico timoniere di Enea cantato nell'Eneide di Virgilio.
Denominazione di origine rurale che richiama la storica presenza di "palmenti", vasche scavate nella roccia utilizzate per la pigiatura dell'uva o delle olive.
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Antonio Palumbo (1960–1982), nato a Tuglie, fu un caporale dell’89° Battaglione Fanteria “Salerno” e vittima del terrorismo. Il 26 agosto 1982 rimase gravemente ferito in un attacco delle Brigate Rosse contro un convoglio militare in città e morì il 23 settembre a Napoli, a soli 22 anni.
Strada collinare che offre ampie vedute panoramiche sul golfo di Salerno e sul tessuto urbano sottostante.
Pasquale Paoli (1725–1807) è stato un celebre generale, patriota e filosofo corso, promotore dell'indipendenza dell'isola e redattore della sua Costituzione.
Luigi Paolillo (1864–1934) è stato un pittore italiano, noto per i suoi paesaggi costieri e le scene di genere della Campania.
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Strada collinare che attraversa la suggestiva e panoramica località "Paradiso" nella frazione di Pastena alta.
Parco degli Aranci — Area verde della zona di Fratte dedicata agli agrumi, tipici del paesaggio campano. L'arancio fu introdotto nel Sud Italia dagli Arabi nel Medioevo e divenne un simbolo del paesaggio meridionale.
Piazza degli Aranci — Piazza nella zona di Ogliara, denominata per la presenza storica di alberi di arancio nel paesaggio collinare salernitano.
Viale d'accesso a un moderno e tranquillo comprensorio residenziale inserito nella zona di espansione orientale.
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Mario Parrilli è stato un avvocato penalista e politico italiano. Dopo l’attività nell’antifascismo e nel Partito Liberale, passò al Partito Nazionale Monarchico, venendo eletto consigliere comunale e nominato sindaco di Salerno nel giugno 1952. Rimase in carica per pochi mesi, dimettendosi nel dicembre dello stesso anno.
Omonima del valore civico e democratico della partecipazione dei cittadini alla gestione e alla vita pubblica della comunità.
Antico e caratteristico slargo del centro storico medievale, noto per la sua singolare e minuta conformazione urbanistica.
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Denominazione storica e devozionale legata a edicole votive o stazioni della Via Crucis.
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Importante asse stradale della frazione collinare di Pastorano, antico borgo situato nella zona nord-orientale della città.
Giulio Pastore (1902–1969) è stato un sindacalista e politico italiano, fondatore della CISL e Ministro per il Mezzogiorno.
Intitolata al Monte Pasubio, massiccio delle Prealpi teatro di durissimi e storici scontri sul fronte italiano durante la prima guerra mondiale.
Filippo Patella (1817–1898) è stato un sacerdote e patriota italiano, che partecipò attivamente alla spedizione dei Mille di Garibaldi.
Vincenzo Pellecchia (1875–1939?) è stato un noto avvocato, poeta e letterato italiano originario di Salerno.
Dedicato a Silvio Pellico (1789–1854), celebre scrittore, poeta e patriota italiano, autore del famosissimo libro di memorie "Le mie prigioni".
Guglielmo Pepe (1783–1855) è stato un generale e patriota italiano, figura centrale dei moti carbonari e della difesa di Venezia.
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Ugo Pepe (Gaeta, 1901 – Milano, 1922), studente di ingegneria al Politecnico di Milano e nipote del generale risorgimentale Guglielmo Pepe, fu tra i primi leader dello squadrismo universitario fascista. Morì a ventun anni per le ferite riportate in uno scontro con militanti comunisti a Milano.
Padre Basilio Pergamo (al secolo Biagio) è stato un eminente teologo e storico italiano dell'Ordine dei Frati Minori (OFM), nato nel 1902 e deceduto nel 1952.
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Enrico Perito (Eboli, 23 luglio 1874 – Salerno, 26 dicembre 1947) è stato uno scrittore, poeta e insegnante italiano.
Dopo aver conseguito la laurea in Lettere presso l’Università di Napoli, intraprese la carriera dell’insegnamento, che lo portò a svolgere attività in diverse città italiane. Parallelamente si dedicò alla produzione letteraria, alternando la poesia alla saggistica, in un percorso culturale segnato da interessi umanistici e pedagogici.
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Carlo Perris (1869–1944) è stato un generale del Regio Esercito e politico italiano, nato ad Angri.
Partecipò alla guerra italo-turca e alla Prima guerra mondiale, distinguendosi con numerose decorazioni al valor militare.
Dedicata a Sandro Pertini (1896–1990), amatissimo politico, giornalista e partigiano italiano, settimo Presidente della Repubblica Italiana, figura simbolo di rettitudine e unità nazionale.
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Giuseppe Maria Pessolani (1807–1876) fu un patriota e rivoluzionario del Risorgimento, attivo nei moti liberali del Regno di Napoli.
Partecipò alle insurrezioni del 1848 e fu condannato all’esilio e al carcere per la sua attività cospirativa anti-borbonica.
Esule e poi volontario con Garibaldi nel 1860, combatté nella Spedizione dei Mille contribuendo all’Unità d’Italia.
Francesco Petrarca (1304–1374) è stato uno dei più celebri poeti e umanisti italiani, autore del Canzoniere.
Petroncello (XII secolo) fu un celebre medico della Scuola Medica Salernitana, autore del trattato "Practica Petroncelli".
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Carlo Petrone (Salerno, 11 agosto 1899 – 21 novembre 1961) fu un politico italiano e dirigente della Democrazia Cristiana, protagonista della vita pubblica nel secondo dopoguerra. Fu membro della Consulta Nazionale e deputato alla Camera nella I legislatura repubblicana dal 1948 al 1953.
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Lucio Petrone (Salerno, 2 maggio 1931 – Roma, 27 gennaio 2022) è stato un giornalista italiano specializzato nel settore nautico. Tra i fondatori della rivista «Nautica», ne fu direttore dal 1986 al 2001 e dal 2014 diresse PressMare.
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Nicola Petrosino (21 gennaio 1875-5 gennaio 1876)
Avvocato, fu sindaco per decreto del 21 gennaio 1875, dopo che, dal 7 maggio 1874, era stato assessore facente funzioni. Dopo di lui, per una ventina di giorni nel gennaio 1876, ebbe la responsabilità del municipio l’avvocato Emiddio Lanzara, anch’egli assessore facente funzioni.
Raffaele Petti (Napoli, 4 marzo 1882 – Roma, 29 aprile 1961) è stato un politico, avvocato e pubblicista italiano.
Caratteristica piazzetta del centro storico che deve il nome alla chiesa di Santa Maria di Piantanova, riedificata in epoca moderna su un precedente impianto.
Intitolata al fiume Piave, baluardo difensivo decisivo e teatro di una vittoria dell'esercito italiano nella Grande Guerra.
Piazzale antistante lo Stadio Arechi, intitolato al celebre allenatore Giuseppe "Gipo" Viani (1909–1969), storicamente legato alla Salernitana dove ideò il celebre modulo tattico del "Vianema".
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Importante asse viario del quartiere di Pastena, il cui nome deriva da un'antica famiglia locale o da toponimi agricoli preesistenti.
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Alberto Piccinini (Roma, 25 gennaio 1923 – Roma, 24 aprile 1972) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo centrocampista.
Alla Salernitana, anziché giocare come centravanti, veniva arretrato per difendere: è uno dei primi casi del calcio italiano in cui si può parlare di libero.
Prende il nome dal fiume Picentino, corso d'acqua che segna lo storico confine geografico orientale del territorio comunale salernitano.
Importante e trafficata arteria della zona orientale (quartiere Mercatello), il cui nome richiama l'antico comprensorio dei Picentini.
Omonima della collocazione geografica della strada, situata proprio alla base o ai piedi dei primi contrafforti montuosi collinari.
Strada che serve la caratteristica località collinare rurale delle Piegolelle, situata nella zona nord della città.
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Antichissimo vicoletto del centro storico dove in epoca medievale si trovava il mercato coperto o i banchi in pietra per la vendita del pesce fresco.
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Area geografico-rurale collinare situata nella periferia settentrionale della città, ricca di sentieri tradizionali.
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Fortunato Maria Pinto (1740–1825) fu un importante arcivescovo di Salerno, nominato nel 1805 dopo essere stato vescovo di Tricarico.
Si distinse per la difesa delle istituzioni religiose durante le repressioni napoleoniche e per il suo impegno nella riforma del seminario.
Ottenne anche l’amministrazione della diocesi di Acerno dopo il concordato del 1818.
Morì a Salerno nel 1825, mantenendo fino alla fine il prestigio della sede arcivescovile.
Dedicata a Papa Pio XI (Achille Ratti, 1857–1939), il pontefice che firmò i Patti Lateranensi nel 1929 e guidò la Chiesa tra le due guerre mondiali.
Dedicata a Papa Pio XII (Eugenio Pacelli, 1876–1958), che guidò la Chiesa cattolica durante il drammatico periodo della seconda guerra mondiale e della ricostruzione.
Michele Pironti (1814–1885) è stato un patriota, magistrato e politico italiano, senatore del Regno d'Italia e figura di spicco della dissidenza antiborbonica.
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Alberto Pirro (13 giugno 1870 – 5 marzo 1921) compì gli studi liceali presso il R. Ginnasio Tasso di Salerno, conseguì per concorso la cattedra di storia nell’istituto tecnico di Melfi, passò ad insegnare la stessa materia nel R. Liceo di Campobasso, poi di Sessa Aurunca, e alla fine dell’ottocento nel R. Liceo di Maddaloni. Di qui passò a Napoli con l’incarico della storia e geografia nel terzo Educatorio femminile Regina Margherita e con la libera docenza prima e poi con l’incarico della storia antica nella Reale Università.
Celebra la storica Repubblica di Pisa, antica potenza marittima medievale che ebbe frequenti scambi e storici scontri commerciali con il Ducato di Salerno.
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Carlo Pisacane (1818–1857) — Patriota e rivoluzionario napoletano, tra i primissimi teorici del socialismo in Italia. Partecipò alla difesa della Repubblica Romana (1849). Nel 1857 guidò la sfortunata Spedizione di Sapri, nel salernitano, tentando di sollevare il popolo contro i Borboni. Morì a Sanza. La sua impresa fu immortalata dalla poesia "La spigolatrice di Sapri".
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Matteo Platamone è stato un sacerdote e canonico del Capitolo della Cattedrale di Salerno vissuto nel Medioevo.
Giovanni Plateario (XII secolo) è stato un celebre medico della Scuola Medica Salernitana, autore del trattato "Practica brevis".
Ricorda lo storico Plebiscito delle province napoletane del 21 ottobre 1860, che sancì l'annessione del Regno delle Due Sicilie al nascente Regno d'Italia.
Dedicata al Monte Podgora, baluardo difensivo e teatro di cruente e storiche battaglie sul fronte isontino durante la prima guerra mondiale.
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Bonaventura Poerio (1748–1827) — Vescovo e giurista calabrese, figura importante della Chiesa meridionale a cavallo tra Settecento e Ottocento. Appartiene alla famiglia Poerio, che ha dato figure di spicco al patriottismo e alla cultura italiana del XIX secolo.
Raffaele Pompa (noto storicamente anche come Raffaele Arcangelo Pumpa) è stato un importante sacerdote, letterato, giornalista e intellettuale dell'Ottocento.
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Antico toponimo che fa riferimento a un piccolo ponte storico situato nei pressi di un guado o canalizzazione delle acque piovane o sorgive.
Strada del nucleo medievale che ricalca l'antico asse d'accesso che conduceva alla marina e alle banchine commerciali.
Antica via del centro storico legata alla presenza di una delle porte d'accesso minori della cinta muraria salernitana.
Ricorda l'antica ed importante porta della cinta muraria orientale di Salerno, aperta verso le vie di comunicazione della pianura.
Commemora la celebre breccia di Porta Pia (20 settembre 1870), evento risorgimentale con cui i bersaglieri entrarono a Roma, ponendo fine allo Stato Pontificio.
Strada del centro storico che prende il nome dalla celebre porta medievale di epoca longobarda, legata alla figura del nobile longobardo Rateprando.
Antico tracciato medievale coincidente con una delle storiche aperture murarie rionali dedicata al culto di San Nicola.
Celeberrima strada del centro storico salernitano, che custodisce i resti dell'antica porta occidentale munita di catene per il controllo degli accessi.
Asse pulsante della vita cittadina, che prende il nome dalla nuova e imponente porta monumentale edificata in epoca settecentesca per ampliare i confini del borgo.
Stretto e caratteristico vicolo commerciale attiguo alla storica piazza Portanova nel cuore della città.
Arteria viaria principale a ridosso dell'area demaniale marittima, cerniera di collegamento con le infrastrutture portuali storiche.
Lucantonio Porzio (1639–1723) è stato un medico e accademico italiano, esponente del razionalismo medico seicentesco.
Importante e lunghissima arteria della costa orientale che richiama l'antico nome greco della celebre città di Paestum (Poseidonia), perla archeologica della provincia.
Importante e lunghissima arteria della costa orientale che richiama l'antico nome greco della celebre città di Paestum (Poseidonia), perla archeologica della provincia.
Importante e lunghissima arteria della costa orientale che richiama l'antico nome greco della celebre città di Paestum (Poseidonia), perla archeologica della provincia.
Omonima del comune campano della provincia di Salerno, situato alle pendici dei Monti Alburni.
Area un tempo occupata da terreni liberi o pascoli alle porte della città storica.
Commemora l'impresa di Premuda (10 giugno 1918), celebre azione navale della prima guerra mondiale in cui i MAS italiani affondarono la corazzata austriaca Szent István.
Strada che serve un'area rurale e collinare caratterizzata da antichi bivi o crocicchi devozionali storici.
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Francesco Prudente (Cetara, 15 settembre 1804 – Napoli, 11 maggio 1867) è stato un politico italiano.
Laureato in medicina a Napoli è stato ordinario di clinica medica alla locale università e direttore della clinica dell'Ospedale Santa Maria di Loreto. Ha prestato la propria opera all'Ospedale dei colerici di Santa Maria della Consolazione ed è stato consulente del Supremo magistrato di salute. Ha fatto parte delle accademie Pontaniana, medico-chirurgica e cosentina.
Q
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Francesco Quagliariello (1855–?) è stato un avvocato e politico italiano attivo a Salerno. Esercitò la professione forense dopo la laurea in giurisprudenza e ricoprì più volte la carica di sindaco tra il 1910 e il 1920. In seguito aderì al fascismo, assumendo nel 1924 la presidenza dell’Assemblea fascista del direttorio di Salerno.
Gaetano Quagliariello (1883–1957) è stato un medico, biochimico e politico italiano, senatore e rettore dell'Università di Napoli.
Nobile e giurista salernitano del XVI secolo, esponente di una delle famiglie più influenti della città.
Commemora lo storico scoglio di Quarto (Genova), luogo da cui il 5 maggio 1860 salpò la spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi.
R
Giacomo Racioppi (1827–1908) è stato uno storico, politico ed economista italiano, studioso delle regioni meridionali.
Prende il nome dall'antico torrente Rafastia, corso d'acqua che attraversa in sotterranea parte del centro cittadino e che ha storicamente segnato lo sviluppo urbano.
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Raffaele Ricci è una figura centrale dello sport salernitano, noto soprattutto come storico Presidente del Comitato Provinciale CONI di Salerno e come uno dei massimi promotori e pionieri della disciplina della vela nel territorio campano.
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Giovanni Randaccio (1884–1917) è stato un valoroso militare italiano, medaglia d'oro al valor militare durante la Grande Guerra.
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Bonaventura Rescigno, nato a Roccapiemonte e cresciuto nei primi anni della sua vita nella comunità locale, fu un brillante medico e docente universitario ricordato come una delle personalità più illustri del territorio.
Sindaco di Salerno nel 1910
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Germano Ricciardi, ingegnere e imprenditore che contribuì allo sviluppo urbanistico italiano tra fine Ottocento e inizio Novecento.
Maestro dello stile Liberty, lasciò opere significative in diverse città, diventando una figura centrale per la storia edilizia di Salerno.
Gennaro Righelli (1886–1949) è stato un celebre regista e sceneggiatore italiano, pioniere del cinema sonoro.
Raffaele Rinaldi è stato un importante esponente del movimento liberale e antiborbonico a Salerno durante la metà del XIX secolo.
Matteo Ripa (1682–1746) è stato un presbitero, missionario e pittore italiano, fondatore del Collegio dei Cinesi a Napoli (da cui l'Università "L'Orientale").
Asse stradale che si snoda lungo i costoni ("ripe") e i terrazzamenti della frazione collinare di Rufoli.
Tracciato vicinale che serve l'area scoscesa e i profili collinari attorno al borgo di Sordina.
Luigi Rizzo (1887–1951) è stato un ammiraglio italiano, eroe della prima guerra mondiale noto come "l'affondatore" per l'impresa di Premuda.
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A livello biografico, i registri storici ne certificano la presenza e il rango a Salerno nella prima metà del XVII secolo. In particolare, i documenti relativi alla Scuola Medica Salernitana attestano che Sabato Robertelli ricevette la laurea in medicina il 12 aprile 1640, rilasciata dall'allora priore Luigi de Marzia.
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Elegante e monumentale via del centro cittadino, asse portante della Salerno ottocentesca, intitolata alla capitale d'Italia. Costeggia importanti palazzi istituzionali e storici della città.
Federico Romano (1814–1861) è stato un patriota e liberale italiano, noto principalmente per il suo ruolo di supporto logistico e morale durante la celebre Spedizione di Sapri guidata da Carlo Pisacane nel 1857.
Giacinto Romano (1854–1920) è stato un illustre storico e accademico italiano, specializzato in storia medievale e moderna e docente in diversi atenei del Paese.
Sant'Oscar Arnulfo Romero (1917–1980) è stato un arcivescovo cattolico salvadoregno, paladino dei diritti umani, assassinato a causa del suo impegno sociale.
Angelo Giuseppe Roncalli (1881–1963), eletto Papa Giovanni XXIII, è ricordato come il "Papa Buono" e per aver indetto il Concilio Vaticano II.
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Mario Ronga (27 aprile 1913 – 25 ottobre 1942), tenente carrista, medaglia d'argento al valor militare alla memoria
Figlio di Alfredo, impiegato, e di Raffaela Ragone, casalinga, assegnato al comando di un carro del 4° battaglione carri M41 del 133° reggimento carrista operante nel 1942 in Africa settentrionale, come recita la lapide affissa il 18 maggio 1986 nella caserma del 10° reggimento Manovra a lui intitolata a Persano di Serre, guidava i suoi uomini all'attacco, sopperendo con generoso coraggio alla superiorità dell'avversario. Mortalmente colpito ed ustionato da perforante che gli incendiava il carro, non desisteva dalla lotta e provvedeva a distruggere i proiettili speciali di cui il carro era dotato. Già distintosi per capacità e valore personale in precedenti azioni di guerra.
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Matteo Rossi è stato un avvocato e politico salernitano, esponente liberale e più volte amministratore comunale. Fu sindaco di Salerno nel 1920 e nuovamente nel 1946, primo della fase repubblicana, ma si dimise l’anno successivo in seguito a una controversia amministrativa. Morì nel 1951.
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Arcangelo Rotunno (Padula, 1852 – 1938) è stato un presbitero, insegnante, archeologo e scrittore italiano. Ordinato sacerdote nel 1876, svolse per molti anni attività didattica nelle scuole elementari, dedicandosi anche all’educazione gratuita dei ragazzi più poveri.
Asse viario collinare principale che conduce all'omonimo e antico borgo rurale salernitano.
Strada che collega la frazione di Rufoli alla località di San Martino, attraversando aree collinari storicamente vocate all'agricoltura.
Pietro Ignazio Rufolo (1675–1756) è stato una figura di spicco della società e della medicina salernitana del XVIII secolo. Figlio del notaio Giovanni Battista e di Giovanna de Clarizia, sposò Caterina Zurlo.
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Giulio Ruggi (1599–1691) fu uno storico salernitano appartenente alla famiglia Ruggi d’Aragona.
Vissuto per gran parte del Seicento, si distinse come studioso delle famiglie nobili locali.
È noto soprattutto per un importante trattato sulle casate nobili di Salerno, riferimento per la storia genealogica cittadina.
Dedicato a Ruggero II di Sicilia, detto il Normanno, che fu Duca di Puglia e Calabria e primo Re di Sicilia, figura chiave nella storia del Mezzogiorno.
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S
Antico toponimo rurale della zona orientale che trae origine dalla coltivazione del sagginale o saggina, pianta erbacea storicamente diffusa nella pianura.
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Abella Salernitana — Medichessa della Scuola Medica Salernitana (XII sec.). Le viene attribuito un trattato sulle malattie della bile e sulla natura del seme umano. Una delle poche donne medico del Medioevo europeo di cui si conserva memoria scritta.
Masuccio Salernitano, pseudonimo di Tommaso Guardati (1410–1475), è stato un celebre scrittore e novelliere italiano, autore del "Novellino".
Niccola Maria Salerno (Salerno, 10 maggio 1675 – Salerno, 5 marzo 1762) è stato un poeta, narratore e intellettuale italiano del Settecento.
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Strada del centro storico che ricorda il luogo ove sorgeva l'antica chiesa parrocchiale dedicata a San Bonosio, risalente all'alto Medioevo longobardo.
Importante asse che serve la zona collinare dove sorge l'antichissima Chiesa di San Felice in Felline, di origine altomedievale e legata a storici insediamenti longobardi.
Strada situata nella frazione collinare di Pastorano, intitolata al culto locale di San Felice.
Piazza cittadina dominata dal monumentale complesso conventuale dei Frati Minori, dedicata a San Francesco d'Assisi (1181–1226), Patrono d'Italia.
Slargo storico situato nel cuore antico della città, intitolato a San Gaetano Thiene, fondatore dei Chierici Regolari Teatini.
Antico e caratteristico vicolo del centro storico che costeggia la monumentale Chiesa di San Giorgio, considerata il più ricco e splendido esempio di architettura barocca a Salerno.
Tracciato pedonale scosceso collinare che prende il nome da una storica cappella o edicola devozionale dedicata a San Giovanni.
Breve collegamento viario inserito in un antico comparto urbano della città bassa.
Dedicata a San Giovanni Bosco (1815–1888), celebre sacerdote e pedagogo italiano, fondatore dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, apostolo della gioventù.
Dedicata a Papa Gregorio VII (Ildebrando di Soana, 1015–1085), uno dei più grandi pontefici della storia. Morì in esilio a Salerno sotto la protezione di Roberto il Guiscardo ed è sepolto nella Cattedrale cittadina.
Strada periferica dedicata a San Matteo Apostolo ed Evangelista, amatissimo e storico Santo Patrono della città di Salerno, le cui spoglie sono custodite nella cripta del Duomo.
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La chiesa di San Nicola del Pumpolo è un ex edificio di culto di Salerno, fondato intorno all'anno Mille da nobili longobardi, probabilmente come cappella gentilizia. Rimasta attiva fino al 1811 — quando fu annessa alla vicina chiesa di Santa Margherita — versa oggi in stato di completo abbandono ed è di proprietà del Comune di Salerno, che ne prevede il recupero nell'ambito della riqualificazione del quartiere Pastena.
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La chiesa di San Nicola del Pumpolo è un ex edificio di culto di Salerno, fondato intorno all'anno Mille da nobili longobardi, probabilmente come cappella gentilizia. Rimasta attiva fino al 1811 — quando fu annessa alla vicina chiesa di Santa Margherita — versa oggi in stato di completo abbandono ed è di proprietà del Comune di Salerno, che ne prevede il recupero nell'ambito della riqualificazione del quartiere Pastena.
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Uno dei luoghi storici e archeologici più importanti di Salerno; vi si affaccia il Complesso monumentale di San Pietro a Corte, antica reggia del principe longobardo Arechi II edificata nel VIII secolo.
Dedicata a San Vincenzo de' Paoli (1581–1660), sacerdote francese fondatore della Congregazione della Missione e delle Figlie della Carità, simbolo universale di carità e assistenza ai poveri.
Ferrante Sanseverino (1507–1568) fu il quarto e ultimo principe di Salerno, mecenate e oppositore dell'Inquisizione nel vicereame di Napoli.
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Agostino d'Ippona (Tagaste, 13 novembre 354 – Ippona, 28 agosto 430) è stato un filosofo, vescovo e teologo romano, considerato il maggiore rappresentante della patristica occidentale e Dottore della Chiesa (Doctor Gratiae). Dopo un percorso esistenziale segnato dal manicheismo e dal neoplatonismo, si convertì al cristianesimo nel 386 a Milano sotto l'influsso di sant'Ambrogio. Vescovo di Ippona dal 396 fino alla morte, combatté le eresie manichea, donatista e pelagiana, lasciando un corpus immenso di opere tra cui le Confessioni e La città di Dio. La sua festa ricorre il 28 agosto.
Dedicata a Sant'Alferio Pappacarbone (930–1050), nobile salernitano, consigliere dei principi longobardi e fondatore della celeberrima Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni.
Antico casale rurale nella zona di Giovi, dedicato a Sant'Antonio da Padova o Sant'Antonio Abate, due dei santi più venerati nel mondo rurale meridionale.
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Elia (in ebraico Eliyahu, «il mio Dio è Yahweh») è un profeta dell'Antico Testamento, originario di Tishbà nel Galaad, vissuto nel IX secolo a.C. sotto il re Acab. Celebre per aver sfidato e sconfitto i 450 profeti di Baal sul monte Carmelo, secondo la Bibbia non morì ma fu assunto in cielo su un carro di fuoco. Venerato dall'ebraismo, dal cristianesimo e dall'islam, nella tradizione cattolica è modello dei contemplativi e patrono dell'ordine carmelitano; la sua festa ricorre il 20 luglio.
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Pietro l'eremita (Rocca di Botte, inizi XI secolo – Trevi nel Lazio, 30 agosto 1052) è stato un giovane eremita itinerante abruzzese, venerato come santo dalla Chiesa cattolica con festa il 30 agosto. Rifiutato un matrimonio combinato, condusse una vita di carità e predicazione tra Tivoli, Subiaco e Trevi nel Lazio, dove morì di stenti. A lui sono attribuiti diversi miracoli, tra cui guarigioni e prodigi legati ai lupi. Fu canonizzato nel 1215 da papa Innocenzo III ed è patrono di Rocca di Botte e Trevi nel Lazio.
Strada del nucleo medievale che prende il nome dalla celebre ed antichissima Chiesa di Santa Maria de Domno, risalente al X secolo e legata al patronato dei Principi longobardi.
Antico toponimo rurale collinare che fa riferimento a una storica cappella rurale intitolata alla Vergine Maria.
Caratteristico vicolo del centro storico adiacente al monumentale Complesso di Santa Sofia, splendido monastero del X secolo oggi importante centro culturale.
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Antonio Santelmo (1815–1881), nato e vissuto a Padula, fu un patriota del Risorgimento attivo nei moti carbonari e nelle cospirazioni antiborboniche nel territorio salernitano. Coinvolto nelle rivolte del 1820-21 e del Cilento, collaborò con figure come Costabile Carducci e partecipò alla rete mazziniana nel Mezzogiorno, subendo arresti e persecuzioni.
Nicola Santorelli (Caposele, 10 agosto 1811 – 1880) è stato un medico e docente italiano, attivo tra Napoli e Salerno nella prima metà dell’Ottocento.
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Antonio Santoro (1926–1978), nato ad Avigliano, fu maresciallo degli agenti di custodia e comandante della casa circondariale di Udine. Il 6 giugno 1978, durante gli anni di piombo, fu ucciso in un agguato terroristico da Cesare Battisti mentre si recava al lavoro. Per il suo sacrificio, è stato insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria ed è ricordato come vittima del terrorismo.
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Carlo Santoro (Cava de’ Tirreni, 3 maggio 1900 – Guerat el Afie, Tripolitania, 31 ottobre 1928) fu un ufficiale italiano del Regio Esercito, sottotenente dei Bersaglieri, caduto in combattimento durante la campagna di Libia. Venne insignito nel 1930 della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
Nazario Sauro (1880–1916) è stato un patriota e comandante marittimo irredentista italiano, giustiziato dall'Austria-Ungheria durante la prima guerra mondiale.
San Domenico Savio (1842–1857) è stato un giovane allievo di San Giovanni Bosco, proclamato santo per la sua precoce maturità spirituale e devozione.
Area logistica adiacente alla stazione di Salerno, storicamente cruciale per lo sviluppo commerciale della città.
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Domenico Scaramella fondò un’impresa attiva tra la fine del XIX e la metà del XX secolo nel settore molitorio e della produzione di pasta. Fondata nel 1889, nacque con la realizzazione di un primo stabilimento lungo il corso Vittorio Emanuele, in un’area urbana strategica compresa tra la ferrovia e via Santi Martiri Salernitani.
Tracciato vicinale collinare che prende il nome da un antico toponimo legato alle caratteristiche morfologiche o proprietarie del terreno.
Nel corso dei secoli, la famigliaScattaretico (talvolta citata anche come Scattaretico o Scattarretico) è menzionata tra le casate che componevano l'élite cittadina e le famiglie nobili storiche del Meridione.
Matteo Schiavone (1916–2003) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, figura storica e iconica della Salernitana.
Raffaele Schiavone (noto a Salerno come Lello Schiavone) è stato una figura di spicco del panorama culturale, giornalistico e sportivo salernitano
Michelangelo Schipa (1854–1939) è stato un insigne storico e accademico italiano, profondo studioso del Mezzogiorno medievale e del Principato di Salerno.
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Giuseppe Schipani (nativo di Catanzaro) fu un ufficiale dell’esercito repubblicano durante la Rivoluzione napoletana del 1799.
Combatté contro le forze dell’Esercito della Santa Fede guidate dal cardinale Ruffo, nel tentativo di difendere il progetto giacobino nel Mezzogiorno.
Catturato dopo la sconfitta della Repubblica, venne giustiziato per decapitazione il 19 luglio 1799, diventando uno dei martiri della rivoluzione.
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Tommaso Scillato (noto come Tommaso Scillato di Salerno) è stato un importante giurista, professore di diritto civile e alto funzionario del Regno di Napoli tra il XIII e il XIV secolo. Fu una figura di spicco della burocrazia itinerante angioina, servendo i sovrani Carlo I e Carlo II d'Angiò.
Pietro Scoppetta (1863–1920) è stato un celebre pittore italiano di scuola napoletana, attivo anche a Parigi, noto per i suoi paesaggi e le scene di vita quotidiana.
Via Antonio Scozia
Antonio Scozia fu un politico salernitano e fratello di Michele Scozia
Scrittore
Celebra la celebre Scuola Eleatica, scuola filosofica presocratica attiva nell'antica Elea (Ascea), nel Cilento, fondata da Parmenide e Zenone.
Slargo del centro storico dedicato alla Scuola Medica Salernitana, la prima e più importante istituzione medica d'Europa nel Medioevo, orgoglio della storia cittadina.
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Il nome di Piazza Portanova deriva dalla presenza di una porta d'accesso orientale che faceva parte dell'antica cinta muraria cittadina. Distrutta da un'alluvione, fu ricostruita più a sud nel 1754 e denominata "Nova" per distinguerla dal precedente varco medievale (conosciuto in precedenza come Porta Elina).
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Il nome Piazza Sedile di Portarotese deriva dall'unione di due elementi storici del centro storico di Salerno: il "Sedile", luogo di ritrovo e consiglio della nobiltà cittadina, e "Porta Rotese", l'antica porta di accesso orientale alle mura medievali della città.
Commemora la storica giornata del 6 settembre 1860 in cui Giuseppe Garibaldi giunse in treno alla stazione di Salerno, accolto trionfalmente dalla cittadinanza, prima di entrare a Napoli.
Intitolata al fiume Sele, importante corso d'acqua della Campania meridionale che attraversa l'omonima pianura e sfocia nel Golfo di Salerno.
Sindaco facente funzione di Salerno a partire dal 4 Agosto 1860.
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Ovidio Serino (Carifi di Mercato San Severino, 5 aprile 1813 – 4 febbraio 1886) è stato un sacerdote e patriota italiano, attivo nel Risorgimento meridionale e legato ai moti rivoluzionari del 1848 e alle vicende politiche successive all’Unità d’Italia.
Girolamo Seripando (1493–1563) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, figura centrale del Concilio di Trento.
Antico toponimo rurale collinare che indicava storicamente un'area recintata per il bestiame o una tenuta agricola chiusa.
Strada collinare dal profilo scosceso, il cui nome deriva dal dialettale "serrone", indicante una cresta rocciosa o un costone montuoso allungato.
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Pietro Sessa (Pagani) è stato un diplomatico, giornalista, traduttore e osservatore privilegiato della Russia rivoluzionaria e sovietica. Originario di Pagani, svolse attività presso il consolato italiano di Mosca, ricoprendo gli incarichi di segretario consolare e successivamente di console negli anni cruciali della transizione dalla Russia zarista all’Unione Sovietica.
Pellegrino Claudio Sestrieri (1910–1973) è stato un autorevole archeologo italiano, soprintendente alle antichità di Salerno e celebre per i suoi fondamentali scavi a Paestum.
Luigi Settembrini (1813–1876) è stato uno scrittore e patriota italiano, autore delle "Lezioni di letteratura italiana".
Rinaldo Settembrino è stato un calciatore e allenatore salernitano, figura storica legata profondamente alle vicende sportive locali e alla Salernitana.
Dedicato a Siconolfo di Salerno, primo principe di Salerno nell'anno 851, figura fondamentale che sancì l'autonomia del Principato salernitano dal Ducato di Benevento.
Matteo Silvatico (1285–1342) è stato un autorevole medico e botanico italiano della Scuola Medica Salernitana, fondatore del Giardino della Minerva.
Filippo Smaldone (1848–1923) è stato un sacerdote italiano, fondatore della congregazione delle Suore salesiane dei Sacri Cuori e proclamato santo nel 2006.
Ricorda la celebre battaglia di Solferino e San Martino (24 giugno 1859), decisivo scontro della seconda guerra d'indipendenza italiana che ispirò la nascita della Croce Rossa.
Francesco Solimena (1657–1747) è stato un famosissimo pittore e architetto tardo-barocco, tra i massimi esponenti della pittura napoletana.
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Camillo Sorgente nacque a Salerno il 13 dicembre 1823 e fu una delle figure ecclesiastiche più significative dell’Italia meridionale tra Otto e Novecento. Ordinato sacerdote nel 1848, si distinse sin da giovane per il profondo impegno caritativo verso i poveri e gli ammalati, tanto da essere definito “angelo di carità” durante l’epidemia di colera del 1855.
Tommaso Soriente fu un esponente dell'Almo Collegio Medico Salernitano. Il suo nome compare nei registri ufficiali dell'istituzione medica legati alla fine del XVIII secolo
Strada rurale inserita nelle frazioni collinari alte, storicamente legata a vecchi possedimenti agricoli familiari.
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Vincenzo Spagnuolo è stato un fisico italiano nato a Nocera Superiore (Salerno) il 29 novembre 1873, noto principalmente per i suoi primi studi accademici nel campo dell'elettromagnetismo e della fisica tecnica a fine Ottocento.
Antico vicolo o via del tessuto storico, il cui nome evoca la passata presenza di vegetazione spontanea spinosa o costrizioni viarie d'epoca.
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Francesco Spirito (1842–1914) è stato un avvocato, patriota e politico italiano originario del Principato Citra. Partecipò all’impresa garibaldina del 1860, combattendo in Sicilia e a Capua, dove ottenne il grado di caporale sul campo. In seguito fu assessore del Comune di Napoli e deputato al Parlamento per sette legislature, distinguendosi come difensore degli interessi del Mezzogiorno.
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Il termine Spontumata (o più frequentemente Spuntonata) deriva dal latino medievale ed è legato al termine "spuntone". Ha un'origine duplice, facendo riferimento sia a un'arma storica, sia a un'antica via di comunicazione.
Antica denominazione viaria che richiama i collegamenti storici o l'orientamento stradale verso l'antico territorio di Stabiae.
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Luigi Staibano (Scala, 1822 – ?) è stato un giurista, storico e archeologo italiano. Laureato in giurisprudenza, esercitò come conciliatore e giudice supplente a Salerno, dedicandosi parallelamente agli studi storici e archeologici del territorio salernitano. Fu autore di numerose opere, tra cui le *Memorie Storiche dell’antichissima nobiltà Salernitana* e una guida del Duomo di Salerno destinata ai viaggiatori.
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Ugo Stanzione (Salerno, 1921 – Civago di Villa Minozzo, 1944) è stato un ufficiale e partigiano italiano. Tenente dell'esercito, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 fu tra i primi organizzatori della Resistenza nel Modenese. Il 5 febbraio 1944 venne ucciso da un uomo che aveva condannato a morte per l'uccisione di un partigiano. In suo onore, la brigata partigiana della zona prese il suo nome.
Antonio Stassano (1869–1910) — Ingegnere e metallurgo italiano, inventore del forno elettrico ad arco per la produzione dell'acciaio (forno Stassano, 1898). Nato a Salerno, rivoluzionò la siderurgia mondiale.
Dedicata a Publio Papinio Stazio (45–96 d.C.), celebre poeta romano di origine campana, autore delle monumentali opere "Tebaide" e "Silvae".
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Stefano protomartire (Grecia, 5 – Gerusalemme, 36) è stato il primo dei sette diaconi scelti dagli apostoli e il primo martire cristiano. Lapidato per blasfemia a Gerusalemme nel 36 d.C., alla presenza di Saulo (futuro san Paolo), morì pregando per i suoi uccisori. Le sue reliquie furono ritrovate nel 415 e sono conservate a Roma nella basilica di San Lorenzo fuori le mura. Venerato da tutte le Chiese cristiane, è patrono di diaconi e scalpellini e viene ricordato il 26 dicembre.
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Annibale Sterzi (Salerno, 1º gennaio 1915 – Malta, 26 maggio 1942) è stato un militare e aviatore italiano, asso dell'aviazione nel corso della seconda guerra mondiale con sei vittorie accertate, insignito della medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Pietro Summonte (1463–1526) è stato un umanista, scrittore e filologo italiano, figura centrale del Rinascimento napoletano e accademico pontaniano.
T
Raffaele Tafuri (Salerno, 27 gennaio 1857 – Salerno, 8 settembre 1929) è stato un pittore italiano.
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Diego Antonio Tajani (Cutro, 1827 – Roma, 1921) è stato un magistrato, politico e giurista italiano, protagonista della vita istituzionale del Regno d’Italia tra XIX e inizio XX secolo. Formatosi nell’ambito del diritto a Napoli, partecipò ai moti liberali del 1848 e, dopo l’esilio, intraprese una carriera nella magistratura e nell’amministrazione giudiziaria del nuovo Stato unitario.
Achille Talarico (Catanzaro, 22 gennaio 1837 – Napoli, 24 marzo 1902) è stato un pittore italiano.
Intitolata al fiume Tanagro, principale affluente del Sele che attraversa il Vallo di Diano nella provincia salernitana.
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Torquato Tasso (Sorrento, 1544 – Roma, 1595) è stato un poeta italiano, autore della Gerusalemme liberata (1581), capolavoro epico sulla prima crociata. Visse alla corte estense di Ferrara, ma fu rinchiuso per sette anni nell'ospedale di Sant'Anna a causa di disturbi mentali e scrupoli religiosi. Trascorse gli ultimi anni tra Roma e Napoli, dedicandosi alla poesia sacra. Morì nel convento di Sant'Onofrio al Gianicolo.
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Antonio Terminio fu un poeta e umanista nato a Contursi intorno al 1529. Studiò a Napoli e si affermò come autore di poesie latine e volgari, entrando in contatto con importanti letterati del Cinquecento come Angelo Di Costanzo e Luigi Tansillo.
Visse tra Napoli, Genova e Venezia, pubblicando raccolte poetiche e testi morali. Morì probabilmente a Genova dopo il 1563.
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Castel Terracena fu un importante complesso fortificato medievale di Salerno, costruito tra il 1076 e il 1080 dal normanno Roberto il Guiscardo per rafforzare le difese cittadine e creare una nuova sede del potere. Sorgeva vicino alle mura orientali della città, in posizione dominante presso l’attuale area del Duomo.
Situata nella piana industriale della zona orientale, ricorda la storica e passata attività di coltivazione del riso, introdotta nei secoli scorsi in alcune aree acquitrinose della piana del Sele.
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Caio Trebazio Testa (I sec. a.C.) — Giurista romano, uno dei più autorevoli esperti di diritto dell'età di Cesare e di Augusto. Amico di Cicerone, che gli dedicò le lettere "Ad Trebatium". La sua presenza a Salerno è legata alla storia della città come centro giuridico romano.
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Ticino (248 km) è il principale affluente del Po per portata d'acqua. Nasce in Svizzera, attraversa il Lago Maggiore e scorre in Italia tra Piemonte e Lombardia fino a Pavia. Storicamente fu teatro di eventi cruciali: nel 218 a.C. Annibale vi sconfisse i Romani; nel 1525 vi si combatté la decisiva battaglia di Pavia; nel 1848 fu valico dell'esercito piemontese nella prima guerra d'indipendenza; nel 1859 franco-piemontesi sconfissero gli austriaci a Turbigo e Magenta.
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Strada situata nel quartiere orientale di Pastena, intitolata alla città di Torino, prima capitale del Regno d'Italia unito.
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Andrea Torre (Torchiara, 5 aprile 1866 – Roma, 27 marzo 1940) è stato un giornalista e politico italiano, fu senatore del regno e Ministro della pubblica istruzione del Regno d'Italia nei governi Nitti I (14 marzo-22 maggio 1920) e Nitti II.
Strada collinare che mutua il nome da un'antica struttura fortificata, torre o casale di avamposto storicamente intonacato di bianco.
Frazione rurale ed agraria della periferia orientale, il cui nome rimanda a insediamenti o fortificazioni difensive rurali storiche.
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Torre Picentina è una torre costiera del XVI secolo situata a Salerno, nei pressi della foce del fiume Picentino. Fu costruita tra il 1564 e il 1569 per volere del viceré spagnolo Pedro de Toledo, come parte del sistema difensivo contro le incursioni turche. Di forma circolare e tronco-conica, apparteneva alla tipologia delle torri di "sbarramento", con 11 troniere per le bocche da fuoco. Attualmente è in stato di abbandono e di proprietà privata, parzialmente ricoperta dalla vegetazione.
Strada nei pressi della linea costiera che rievoca toponimi legati a piccole fortificazioni o elementi di guardia del litorale.
Famoso asse viario che dà il nome all'omonimo e popoloso quartiere cittadino; mutua la denominazione dallo storico "Forte La Carnale", fortificazione difensiva eretta nel XVIII secolo a ridosso del litorale.
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Francesco Tortora (1915–1988) è stato un vescovo cattolico italiano, appartenente all’Ordine dei Minimi. Ordinato sacerdote nel 1937, fu nominato vescovo da Giovanni XXIII nel 1962 e successivamente guidò la diocesi di Gerace-Locri dal 1972. Partecipò a tutte le sessioni del Concilio Vaticano II e si dimise dal governo pastorale nel 1988, poco prima della morte.
Enrico Toti (1882–1916) è stato un patriota e militare italiano, eroe della prima guerra mondiale, noto per aver lanciato la sua gruccia contro il nemico prima di morire.
Intitolata alla città di Trento, simbolo dell'irredentismo e dell'unificazione nazionale.
Antico vicolo del centro storico che ricorda il culto di Santa Trofimena, giovanissima martire di Minori, le cui reliquie transitarono storicamente anche da Salerno in epoca longobarda.
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Trotula (circa 1050 – inizi XII secolo) fu una medica della Scuola medica salernitana, tra le figure più celebri della medicina femminile medievale.
A lei è tradizionalmente attribuita la Summa Trotula, importante raccolta di testi su ginecologia e ostetricia, diffusissima in Europa; la sua figura rappresenta una delle prime testimonianze del ruolo delle donne nella medicina occidentale.
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Intitolata al fiume Tusciano, corso d'acqua che nasce dai monti Picentini, attraversa Battipaglia e sfocia nel Golfo di Salerno.
U
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Papa Urbano VI — Bartolomeo Prignano (1318–1389) — Papa dal 1378. Fu il primo papa italiano dopo il periodo avignonese. La sua elezione e il suo pontificato tormentato scatenarono il Grande Scisma d'Occidente, che divise la cristianità per quasi quarant'anni.
Dedicata a Papa Urbano II (Odone di Châtillon, 1040–1099), il pontefice che nel 1088 consacrò la monumentale Cattedrale di San Matteo a Salerno, confermando la centralità storica della città.
V
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Guglielmo Vacca (Eboli, 21 ottobre 1849 – Roma, 1º febbraio 1916) è stato un magistrato e politico italiano. Procuratore generale presso le Corti d’Appello di Palermo, Venezia e Roma, fu nominato senatore del Regno d’Italia nella XXIII legislatura. Partecipò alla riforma del codice di procedura penale e fu autore della legge sulla condanna condizionale. Fu inoltre presidente dell’Opera nazionale per gli orfani del terremoto Calabro-Siculo e insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine della Corona d’Italia.
Strada intitolata a una storica famiglia patrizia locale che ha ricoperto ruoli di rilievo nella vita civile e amministrativa della provincia.
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Aldo Valiante (1927–1998), dirigente pubblico e politico, fu vicesindaco di Salerno e assessore comunale, oltre a ricoprire incarichi sindacali e dirigenziali nel settore delle Poste, distinguendosi anche per attività culturali e associative.
Ugo Valiante (1928–2011), medico legale e amministratore, fu impegnato nella sanità, nella Democrazia Cristiana e in numerosi enti territoriali, tra cui la Comunità Montana Gelbison e Cervati.
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Antico tracciato stradale e vicinale storico che collegava il nucleo cittadino alla frazione collinare di Brignano.
Il toponimo deriva dal cognome della famiglia che possedeva i terreni o le abitazioni originarie nel borgo.
Storico percorso pedonale e carrabile che risale le pendici collinari per congiungere la città con la frazione alta di Giovi.
Il tracciato originario di collegamento storico e rurale che conduceva all'antico borgo collinare di Matierno.
Antica via vicinale rurale della prima fascia suburbana orientale legata al culto storico dell'Apostolo.
Strada costiera e portuale del centro storico che ricorda la primitiva banchina e le storiche strutture di ormeggio della Salerno medievale e borbonica.
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Velia (in greco Elea) è un'antica città della Magna Grecia, fondata tra il 541 e il 535 a.C. da profughi greci di Focea in fuga dai Persiani, dopo la battaglia di Alalia. Situata nell'attuale comune di Ascea (Salerno), fu celebre per la Scuola eleatica di filosofia, fondata da Parmenide e proseguita da Zenone. In epoca romana divenne municipio con il nome di Velia e fu base navale durante le guerre civili. Decadde per l'insabbiamento dei porti e l'isolamento causato dalla Via Popilia. L'area archeologica, oggi patrimonio UNESCO, conserva monumenti come Porta Rosa, l'Agorà e le terme.
Rievoca la storica Breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870, evento simbolico fondamentale per l'annessione di Roma e il completamento dell'Unificazione d'Italia.
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Francesco Antonio Ventimiglia (1734–1822), nobile di Vallo della Lucania, fu uno studioso della realtà meridionale e autore di opere sul Principato di Salerno e sul Cilento. Nel 1758 acquistò il feudo del Moriglione per 1.370 ducati, pagando anche somme aggiuntive per il regio assenso e l’iscrizione nei registri feudali; il feudo risultò subito produttivo, rendendo circa 80 ducati annui e grano. Oltre all’attività di proprietario, si distinse per i suoi studi storici, tra cui “Delle memorie del Principato di Salerno” e altri manoscritti dedicati al territorio cilentano.
Piazza centrale della città, comunemente nota anche come "Piazza San Francesco", intitolata alla data dell'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale (24 maggio 1915).
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Felice Ventura (1909–1943) è stato un sacerdote salernitano, parroco della chiesa di Santa Margherita a Pastena, ricordato per il suo impegno pastorale e civile durante la Seconda guerra mondiale. Formatosi nel seminario di Salerno e ordinato sacerdote nel 1933, si distinse per attività educative e caritative, promuovendo l’Azione Cattolica e sostenendo la popolazione locale con aiuti materiali e spirituali. Durante i bombardamenti che colpirono Salerno nel 1943, rifiutò di abbandonare la sua parrocchia, restando accanto ai fedeli nonostante i rischi. Morì il 16 settembre 1943 sotto le macerie della canonica durante un attacco aereo dell’operazione Avalanche, insieme a due giovani collaboratori, mentre stringeva una corona del Rosario. Il suo corpo fu inizialmente sepolto presso la chiesa e successivamente trasferito nel cimitero di Salerno, diventando simbolo di dedizione sacerdotale fino al sacrificio.
Giuseppe Verdi (1813–1901) è stato uno dei più grandi compositori d'opera della storia, simbolo del Risorgimento musicale italiano.
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Michele Vernieri (1803-1812)
Figlio del dottor Giuseppe e di Giovanna Greco, sposò Rosa Rossi. Fu l'ultimo priore della Scuola Medica salernitana che, abolita con decreto di Gioacchino Murat del 29 novembre 1811, chiuderà i battenti il 25 gennaio successivo. Morirà ottantasettenne il 28 luglio 1815 nella sua casa alla strada Tribunale.
Nicola Vernieri (Albanella, 20 aprile 1893 – Roma, 16 giugno 1965) è stato un poeta, scrittore e docente italiano.
Giacinto Vicinanza (1882–1916) è stato un militare italiano, medaglia d'oro al valor militare durante la prima guerra mondiale.
Dedicata all'Armistizio di Villafranca (1859), momento decisivo della Seconda guerra d'indipendenza italiana che portò alla cessione della Lombardia al Regno di Sardegna.
Isabella Villamarina (1503–1559) è stata una nobildonna e intellettuale salernitana, principessa di Salerno e protettrice di letterati.
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Leonino Vinciprova (1830–1874) è stato un patriota salernitano, partecipò alla spedizione dei Mille con Garibaldi.
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Emilia Ferretti Viola, nota con lo pseudonimo di Emma (Milano, 1844 – Roma, 1929), è stata una scrittrice e giornalista italiana, tra le prime figure femminili a emergere nel campo della critica letteraria nel panorama culturale ottocentesco. Cresciuta in un ambiente milanese colto e aperto alle idee progressiste, aderì alle posizioni del primo femminismo italiano ispirato da Anna Maria Mozzoni.
Intitolata a Publio Virgilio Marone (70 a.C. – 19 a.C.), il supremo poeta latino dell'età augustea, autore dell'"Eneide", delle "Bucoliche" e delle "Georgiche".
Roberto Virtuoso (Cava de' Tirreni, 27 maggio 1927 – 22 marzo 1977) è stato un politico italiano della Democrazia Cristiana.
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Giovanni Antonio Vitale (Salerno, 1945 – Salerno, 23 dicembre 2022) è stato un giornalista e scrittore italiano, storico corrispondente da Salerno per la Gazzetta dello Sport per oltre cinquant'anni. Appassionato tifoso della Salernitana, ne raccontò le vicende per mezzo secolo e pubblicò diverse opere storiche sulla squadra. Nel 1999 perse il figlio Simone nel rogo del treno di ritorno da Piacenza. Morì nel 2022 all'età di 77 anni.
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San Vito (Mazara del Vallo, III secolo – Lucania, 15 giugno 303) è stato un giovane martire cristiano, venerato da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi; la sua memoria liturgica ricorre il 15 giugno. Secondo la tradizione, nato in Sicilia e affidato alla nutrice Crescenzia e al pedagogo Modesto, subì il martirio in Lucania durante la persecuzione di Diocleziano. Annoverato tra i santi ausiliatori, è patrono di danzatori ed epilettici ed è storicamente invocato contro la Corea di Sydenham, popolarmente nota come "ballo di san Vito".
Intitolato alla celebre Battaglia di Vittorio Veneto (1918), evento decisivo per la conclusione della Prima Guerra Mondiale.
Armando Viviani è stato un drammaturgo
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Paolo Vocca (1778–1842) — Astronomo salernitano, direttore dell'Osservatorio astronomico di Capodimonte a Napoli. Contribuì alla mappatura del cielo australe e fu tra i fondatori della moderna astronomia meridionale italiana.
Paolo Vocca (Salerno, 3 settembre 1896 – Napoli, 31 agosto 1954) è stato un ingegnere e astronomo italiano.
Strada dedicata alle formazioni partigiane e ai combattenti del Corpo Volontari della Libertà che lottarono attivamente durante la Resistenza italiana nella seconda guerra mondiale.
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Francesco Paolo Volpe (1779–1858) è stato un presbitero e storico italiano di Matera. Dopo gli studi a Napoli divenne canonico e poi Vicario Generale, dedicandosi anche all’insegnamento nel seminario locale. È noto soprattutto per le sue Memorie storiche su Matera (1818), opera fondamentale per la storia della città.
Strada intitolata al fiume Volturno, teatro nel 1860 della decisiva e celebre Battaglia del Volturno combattuta tra i garibaldini e l'esercito delle Due Sicilie.
W
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Nella toponomastica ufficiale e nelle mappe locali è registrata come Viale Richard Wagner su TuttoCittà, dedicata al celebre compositore tedesco. Tuttavia, in diverse guide commerciali e catastali (come su Virgilio Aziende), viene talvolta riportata erroneamente come "Viale Wagner Robert".
Richard Wagner è stato un compositore tedesco tra i più influenti del XIX secolo, noto soprattutto per aver rivoluzionato il teatro musicale europeo.
Roberto Wenner (1853–1919) è stato un lungimirante industriale svizzero, figura chiave dello sviluppo industriale, tessile ed economico della valle dell'Irno e della provincia di Salerno tra il XIX e il XX secolo.
Y
Dedicata a Yuri Gagarin (1934–1968), celebre cosmonauta sovietico che il 12 aprile 1961 divenne il primo essere umano a viaggiare nello spazio nello storico volo della Vostok 1.
Z
Raffaele Zammarelli è stato un importante patriota risorgimentale e politico italiano, figura chiave delle insurrezioni antiborboniche nella provincia di Salerno.
Dedicata alla città di Zara, capoluogo della Dalmazia storicamente legato all'Italia e all'Adriatico fino al secondo dopoguerra.
Intitolata a Zenone di Elea (V secolo a.C.), insigne filosofo presocratico della vicina scuola eleatica, celebre per i suoi paradossi logici sul movimento e sull'infinito.
Angelo Andrea Zottoli (1826–1902) — Gesuita e sinologo salernitano, missionario in Cina. Autore del monumentale "Cursus Litteraturae Sinicae", fondamentale manuale per lo studio della letteratura cinese classica.
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